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Seat Leon Cupra 290: ancora più “affilata”

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Credere che la nuova Seat Leon Cupra 290 sia semplicemente più potente di 10 cv come lascia intendere il suo nome sarebbe tanto sbagliato, quanto riduttivo. Se nell’anno che si festeggiano i 20 anni dalla nascita delle versioni Cupra (la prima è stata la Ibiza del 1996), la compatta spagnola riceve tutta una serie di migliorie che non ne stravolgono la natura, ma la rendono ancora più gratificante da guidare. I tecnici spagnoli sono accontentati di spremere un’altra decina di cavalli dal 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina, ma hanno anche lavorato di fino sull’erogazione della potenza in modo da renderla il più lineare possibile: adesso ci sono ben 350 Nm disponibili da 1.700 a 5.800. Per rendere più appagante il sound del motore è stata ridisegnato l’intero impianto di scarico per le versioni a 3 e 5 porte della Seat Leon Cupra 290: adesso quando si selezionano le modalità di guida Sport oppure Cupra (si apre una valvola allo scarico) dal doppio terminale tondo escono note più profonde… e sonore. Inoltre, per migliorare ulteriormente la precisione di guida è stato montato un nuovo differenziale autobloccante che utilizza un pacchetto multidisco a controllo elettronico, azionato idraulicamente. Il risultato è una miglior capacità a trasferire la coppia alla ruota anteriore con più grip, evitando inutili pattinamenti: si riduce notevolmente il sottosterzo (la tendenza ad allargare con il “muso” quando si accelera forte in uscita di curva). Tutti affinamenti che permettono di migliorare ulteriormente le già notevoli prestazioni della Seat Leon Cupra 290: 250 km/h di velocità massima e soli 5,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

Rispetto la precedente Leon Cupra da 280 cv non è invece cambiato l’assetto. Ma qui non c’era bisogno di intervenire. Grazie alle sospensioni a controllo elettronico (in abbinamento a cerchi da 19″) la Leon Cupra 290 riesce ad assorbire la maggior parte delle sconnessioni stradali, salvo tendere i muscoli (e aggrapparsi all’asfalto) quando si selezionano le modalità di guida più estreme che agiscono anche su risposta di acceleratore, tempi di cambiata del cambio DSG (adesso di serie), calibratura dello sterzo e intervento di differenziale ed esp.  Come avevamo già avuto modo di verificare guidando la “vecchia” Cupra in pista, gli inserimenti in curva sono fulminei, la Leon subito l’appoggio sulle ruote esterne e difficilmente lo abbandona. E per chi vuole il massimo dal comportamento stradale è disponibile il “Black Performance Pack” che comprende esclusivi cerchi in lega bruniti, impianto frenante con pinze Brembo e pneumatici Michelin Sport Cup 2.

Disponibile con carrozzeria a 3, 5 porte oppure station wagon, la nuova Seat Leon Cupra 290 è già in vendita al prezzo di 35.000 euro con una dotazione davvero completa. Oltre al ben noto cambio robotizzato a doppia frizione DSG, di serie ci sono climatizzatore automatico bizona, sedili sportivi in Alcantara (optional quelli “a guscio”), impianto audio con 10 altoparlanti, navigatore satellitare con schermo touch da 6,5 pollici, Bluetooth e prese Aux e Usb per collegare i propri dispositivi. In tema di connessione non manca poi la funzione MirroLink che permette una completa integrazione smartphone-auto per i dispositivi con sistema operativo Android. Tra i principali optional sono da menzionare invece il cruise control adattivo con frenata automatica per evitare i tamponamenti in città, il sistema che rileva la stanchezza del guidatore e quello che avvisa e interviene per mantenere la traiettoria impostata.

Un’ultima nota, di tutte configurazioni possibili della Seat Leon Cupra 290, noi sceglieremmo la famigliare ST. Pesa solo una settantina di chilogrammi in più della 3 porte SC, ma grazie ai 30 cm in più di lunghezza (tutti nella coda) offre un bagagliaio davvero capiente (da 587 a 1.470 litri). L’ideale per chi vuole prestazioni ma anche praticità e, perché no, anche understatement, se la si sceglie in un colore sobrio…

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