Home»Auto sportive»Su strada con le 124 Spider. Entrambe: Fiat e Abarth

Su strada con le 124 Spider. Entrambe: Fiat e Abarth

0
Condivisi
Pinterest Google+

Che la Fiat abbia avuto bisogno della piattaforma della Mazda MX5 per mettersi in listino la 124 Spider a trazione posteriore spiace un po’, anche in considerazione della disponibilità del know how Alfa Romeo  nel settore specifico. Così come arricciamo il naso alla constatazione che per accedere alla giapponese bastano 25.300 euro, mentre per la 124 Spider ne occorrono almeno 27.500. Per contro non possiamo che essere soddisfatti della personalità estetica molto più definita ed evocativa dell’interpretazione Fiat, nonché delle mille suggestioni rallystiche della versione Abarth, che davvero tocca le corde della nostalgia di chi ha gioito per le imprese sportive dell’originale, ma risulta molto intrigante anche per chi gli anni ’60 e ’70 non li ha vissuti.

Detto questo, l’attesissima roadster nippo-italiana arriva finalmente in strada e sarà nelle concessionarie a partire dal weekend del 18 e 19 giugno, per lo meno nel caso della versione “normale” brandizzata Fiat, mentre per le consegne dell’Abarth 124 Spider occorrerà aspettare l’autunno.

Il motore è il 1400 turbocompresso MultiAir con potenza di 140 CV nel primo caso e di 170 CV nel secondo. Il prezzo indicato sopra per la Fiat 124 Spider è riferito alla versione base, mentre la meglio equipaggiata Lusso, che sarà presumibilmente la più richiesta, ne occorrono 29.900 e comportano la presenza anche di  cerchi in  lega da 17 pollici, selleria in  pelle, climatizzatore automatico e sensori di parcheggio posteriori. C’è poi la superequipaggiata Anniversary a 33.000. Per l’Abarth 124 Spider, invece, si parte da 40 mila euro.

Il tocco retrò rispetto alla Mazda è evidente, ma non è così imperante da far sembrare la 124 Spider una replica e la Fiat ha una presenza stradale più importante di quello che ci si potrebbe aspettare da un’auto che eccede di un’inezia i 4 metri di lunghezza.

L’abitacolo è compatto ed essenziale come ci si aspetta da una sportiva, ma realizzato con una discreta cura nell’assemblaggio e nella scelta dei materiali. L’abitabilità è buona e anche il bagagliaio ha una dimensione ragionevole (140 litri) per le esigenze di una coppia intenzionata a trascorrere fuori casa più di una giornata. Bisogna però fare affidamento solo sul baule, perché dietro i sedili non c’è il minimo spazio e anche i vani per i piccoli oggetti sono risicati: in pratica ci sono solo un cassettino tra i sedili e un piccolo contenitore sulla consolle, mentre mancano il classico cassettino davanti al passeggero e le tasche selle portiere. Il tettuccio in tela si apre e si chiude manualmente, ma il suo meccanismo “furbo” permette di eseguire le operazioni velocemente, con poco sforzo e addirittura senza scendere dall’auto

Trovare la posizione di guida ottimale è un po’ complicato, perché il cuscino orizzontale del sedile è un po’ troppo alto e il volante non ha la regolazione longitudinale ma solo quella in altezza e per sentirsi davvero “immersi” nella 124 occorre inclinare parecchio lo schienale.

Ma una volta assestatisi al volante, la confidenza con l’auto nasce immediatamente. Il motore da 140 CV ha già una potenza più che sufficiente in rapporto al peso (1.060 kg) per offrire prestazioni brillanti in accelerazione e ripresa. Da una “spiderina” fatta per il divertimento assoluto forse sarebbe stato preferibile un motore aspirato dotato di una maggiore predisposizione a funzionare ai regimi alti, mentre il MultiAir ha una gran coppia già poco sopra i 2.000 giri e invita a sfruttare le marce alte e a usare meno il cambio a 6 marce che, invece, è corto nella corsa, preciso negli innesti (anche se un po’ contrastato) e, in definitiva, gradevolissimo e divertente.

I 30 CV in più dell’Abarth si sentono ma fino a un certo punto: l’accelerazione da 0 a 100 km/h scende da 7”5 a 6”8, mentre la velocità massima cresce da 215 a 232 km/h. Cambiano parecchio, invece, le sensazioni che ne derivano, perché gli scarichi “aperti” in pieno stile Abarth, l’assetto irrigidito (ma non granitico), i freni Brembo maggiorati e il differenziale autobloccante meccanico aumentano in modo sostanzioso la partecipazione alla guida. Ma anche il trattamento estetico che si ispira alla 124 da rally originale, con tanto di cofano nero opaco, coinvolge più di quanto avviene con qualsiasi altra roadster della categoria.

Il centraggio perfetto del peso tra avantreno e retrotreno e le sospensioni sofisticate (quadrilateri anteriori e multilink posteriore) sono alla base di una tenuta di strada e una maneggevolezza elevatissima per entrambe le varianti della 124 Spider ma, quel che è più importante, permettono di godersi la vettura ai massimi livelli e di divertirsi anche senza adottare andature folli. Basa solo avere un bel po’ di curve a disposizione.

E veniamo al rating calcolato da Life Gate per quest’auto, che riguarda non solo gli aspetti ecologici ma anche altri aspetti che contribuiscono a un quadro di sostenibilità determinato anche dalla sicurezza e dalla qualità della guida e della vita a bordo. Per essere una spider a benzina non particolarmente impegnata sul fronte ambientale, la Fiat 124 nell’allestimento Lusso ottiene due stelle su cinque, che rappresenta un punteggio nella media.

Articoli precedente

Tesla, la regina dei tweet, nei "guai" per via di un post

Articolo successivo

Subaru BRZ Series.Yellow: la sportiva che ama il giallo