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Subaru XV e Forester 2016: pochi cambiamenti, stessi prezzi

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In attesa di future offensive di prodotto, i prezzi delle versioni rinnovate delle Subaru XV e Subaru Forester non cambiano, quindi le due suv giapponesi restano tra le proposte meno care delle rispettive categorie. La Subaru XV parte da 19.900 euro (24.990 nel caso del motore a gasolio), la Subaru Forester da 27.990 euro (31.990 se diesel).

La compatta Subaru XV, che è il modello del bran giapponese preferito in Italia, ha la calandra più sportiva, parafanghi anteriori più sagomati, uno spoiler di maggiori dimensioni e due colorazioni aggiuntive tendenti all’azzurro/blu. All’interno le cuciture diventano arancioni per dare un tono sportiveggiante all’abitacolo e i sedili anteriori hanno profili laterali più contenitivi.

La Subaru Forester aggiunge all’equipaggiamento i proiettori direzionali a led (ma non sulla “base” Free) e offre un’inedita tinta bronzata. Dentro troviamo un quantitativo superiore di materiali morbidi (ne trae vantaggio soprattutto l’ancoraggio delle gambe del conducente), rivestimenti arricchiti e un nuovo display LCD a colori tra gli strumenti. I cristalli laterali ispessiti aumentano il confort acustico e il modulo di infotainment permette ora l’integrazione col sistema vocale Siri dei dispositivi Apple. A richiesta c’è, poi, il sedile di guida elettrico con 8 posizioni memorizzabili.

I motori restano quelli noti e, purtroppo, sulla XV turbodiesel non è ancora disponibile l’ottimo cambio automatico a variazione continua Lineartronic, per il quale, a questo punto, occorrerà attendere la prossima generazione della vettura.

La Subaru XV con il motore 1600 a benzina è un po’ lenta in ripresa e accelerazione, ma col Gpl (opzione disponibile anche per la sorella maggiore) consente ottime economie, mentre la Subaru Forester col 2000 turbobenzina ha prestazioni sovrabbondanti e un invidiabile aplomb di marcia proprio grazie al Lineartronic che, qui, è addirittura di serie. Ma la combinazione più equilibrata, per entrambi i modelli, è quella col 2 litri turbodiesel, che rimane l’unico boxer automobilistico a gasolio al mondo: è un propulsore davvero gradevole per la spinta ai bassi regimi, per la bassa rumorosità e per l’assenza di vibrazioni.

Sia su Subaru XV che su Subaru Forester il baricentro basso permesso dal boxer avvantaggia molto la maneggevolezza, la tenuta di strada e la rapidità dello sterzo, che è quasi sportiva. Per ambedue la mobilità fuoristrada è superiore a quanto ci si aspetterebbe, in virtù della loro impostazione stradale, ma è soprattutto la seconda a stupire per merito del sistema X-Mode, che è una specie di cruise control dedicato all’ “offroad” e semplifica ogni cosa.

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