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Suzuki Jimny Shinsei: un concentrato di tradizione offroad

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Per tutti gli amanti della piccola Suzuki Jimny, la divisione italiana della Casa giapponese ha realizzato una serie speciale che sarà prodotta in soli 100 esemplari. Denominata Shinsei, termine che in lingua giapponese riconduce a concetti di eternità e intoccabilità, la Jimny Shinsei si ispira fortemente alla LJ20 degli anni 70. Come il modello storico, capostipite delle fuoristrada Suzuki, propone infatti la carrozzeria in tinta “Dark Yellow ‘70” con inserti bianchi per fascioni paracolpi e specchietti retrovisori laterali, cerchi (da 15 pollici) in acciaio stile “vintage” verniciati in nero lucido e fari rotondi. Inoltre, dato che il modello originale aveva una semplice capote in tessuto da applicare in caso di pioggia, per riproporre la sensazione dei guida en plein air, l’auto è dotata di un tetto panoramico apribile elettricamente in tela nero.

La Suzuki Jimny Shinsei non propone modifiche meccaniche rispetto al modello regolarmente a listino, ma conferma tutte le doti che in questi anni hanno decretato l’apprezzamento della piccola fuoristrada giapponese. Grazie alle dimensioni particolarmente compatte (è lunga solo 3,68 metri) e alle sospensioni dalla lunga escursione, la Jimny è l’ideale per chi cerca una vettura originale da usare nella giungla del traffico cittadino. Le forme squadrate della sua carrozzeria permettono di massimizzare lo spazio interno in abitacolo (è omologato per 4, ma dietro due adulti stanno strettini) e percepire gli ingombri esterni in fase di parcheggio. A dare una mano nelle manovre sulla Jimny Shinsei c’è di serie una telecamera posteriore integrata nello schermo touch da 6,2” del sistema di infotainment che integra anche Bluetooth, porta usb e sistema mirror link per l’integrazione con il proprio smartphone. Se in città la suzukina convince, sui percorsi più scorrevoli mostra tutti i limiti di un’auto concepita per offrire il meglio di sé in offroad. Lo sterzo non è particolarmente preciso, i freni non sono da vettura di Formula 1 e il piccolo 1.3 a benzina da 86 cv mostra un po’ il fiato corto quando si cerca lo spunto per eseguire sorpassi. D’altra parte, le prestazioni dichiarate dalla Suzuki parlano chiaro: la Jimny raggiunge una velocità massima di 140 km/h…

Basta però poggiare le sue ruote fuori dall’asfalto per scoprire tutta un’altra auto. Grazie al sistema di trazione integrale AllGrip Pro che prevede l’inserimento manuale delle quattro ruote motrici e delle marce ridotte, la Suzuki Jimny Shinsei si arrampica come un camoscio anche sulle pendenze più ripide e sconnesse. Merito del peso contenuto, del passo corto (solo 2,55 metri) e dei 110 Nm di coppia che non mettono in crisi la motricità dell’auto. Tanto che dove più potenti ma anche pesanti (e magari ingombranti) fuoristrada sono costrette ad alzare bandiera bianca, la piccola Jimny continua imperturbabile la sua marcia.

In vendita da marzo 2017, la Shinsei è proposta a un prezzo sensibilmente superiore a quello delle “normali” Suzuki Jimny: circa 23.000 euro. Una cifra giustificata non solo dall’esclusività di questa versione (non manca in abitacolo una targhetta con numero progressivo di produzione), ma anche dalla dotazione di serie praticamente “full optional” per un modello dalle origini piuttosto spartane: oltre al citato sistema di infotainment e tetto apribile panoramico, ci sono climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici, fendinebbia, vetri posteriori oscurati, volante in pelle e specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente. Un’ultima annotazione: Suzuki Italia prevede di vendere la Jimny Shinsei con il solo cambio manuale a cinque marce. In fase di prenotazione è però possibile richiedere anche la trasmissione automatica.

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