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Al volante del pocket-rocket, la nuova smart Brabus

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Il razzo tascabile, cioè pocket-rocket: è il soprannome della nuova smart Brabus, disponibile con carrozzeria coupécabrio e forfour. Anche in Italia è già ordinabile con un listino che parte dai 19.900 euro della fortwo e che sale fino ai 23.250 della cabrio. Per non parlare dell’allestimento top di gamma, l’Xclusive, per il quale servono circa 3.000 euro in più. I fan delle versioni confezionate a Bottrop non mancano: finora sono state vendute 60.000 unità Brabus tra Mercedes, Maybach e smart. Il nuovo 900 turbo a tre cilindri eroga 109 cavalli, 7 in più rispetto alla versione precedente, e assicura una velocità massima di 180 km/h (forfour) e 9,5 secondi da 0 a 100 (le due versioni di fortwo). Gli ingegneri di Brabus hanno portato la coppia a 170 Nm, 23 più di prima, giusto per non far mancare proprio niente agli estimatori della tascabile tedesca, il cui assetto è stato anche ribassato di un centimetro.

Per non parlare della funzione Race Start, che assicura una partenza istantanea giocando sui pedali: in quali situazioni possa servire non è chiaro, ma c’è a chi piace (di sicuro nel Regno Unito). Annette Winkler, numero uno del marchio, sintetizza la “quadratura del cerchio”: velocità di punta aumentata di 10 km/h e consumi ridotti fino al 10%, cioè ai 4,5 l/100 chilometri per litro della fortwo. La smart Brabus beneficia anche di un’Esp dalla taratura specifica, di un servosterzo più dinamico e di una trasmissione automatica a doppia frizione Twinamic con regolazione sportiva. Non solo: l’assetto Performance della smart Brabus è più rigido del 20% e la barra stabilizzatrice all’anteriore abbatte la tendenza al rollio del 9%. Al volante la percezione è di una vettura solida e sicura (inclusa la frenata, che impressiona positivamente assai più del Race Start), che non si lascia impressionare dalle andature elevate né da qualche curva un po’ “allegra”. Rispetto alla smart standard, la sensazione è di qualche vibrazione in più sulla versione Brabus. Esteticamente si distingue per i toni leggermente più “aggressivi” e per l’impianto di scarico, con contropressione ridotta per far “respirare” meglio il motore.

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