Home»Test»VOLKSWAGEN e-Golf: la prova su strada

VOLKSWAGEN e-Golf: la prova su strada

0
Condivisi
Pinterest Google+

Da bandiera di Volkswagen a vessillo ecologico “popolare”. Golf diventa VW e-Golf, cioè elettrica ed è chiamata al difficile se non impossibile compito di “convertire” alla filosofia Zero Emissioni gli automobilisti che la amano per quello che è, un modello un po’ “sbruffone” quasi mai guidato per viaggiare razionalizzando i consumi. I pendolari sarebbero il suo target, ma con i circa 37.000 del prezzo annunciato in Italia (3.000 più che in Germania dove sfida Bmw i3 con 50 euro di differenza) non sembrano esattamente un listino accattivante. Ma è il destino di ogni elettrica, chiamata anche a “difendersi” per un’autonomia tutto sommato limitata. Tra i 130 ed i 190 chilometri nel caso di Vw e-Golf. Per il momento – nonostante la presentazione in pompa magna all”ex aeroporto di Berlino, Tempelhof – rimane un’auto di “facciata”. Che serve soprattutto al gruppo per abbattere significativamente le emissioni medie secondo i parametri dell’UE.

La VW e-Golf è figlia della razionalizzazione e della standardizzazione produttiva del gruppo che con una piattaforma riesca a sfornare un numero impressionante di modelli diversi. Più pesante rispetto alla sorella termica, l’auto a pile integra e nasconde nel pianale la batteria agli ioni di litio che alimenta l’unità elettrica da 115 cavalli (270 Nm). L’aerodinamica è più efficiente grazie ad un assetto un pizzico ribassato, alla griglia automatica che migliora i flussi dell’aria ed ai cerchi in lega specifici, che ne contraddistinguono in parte anche l’estetica assieme ad inserti blu e loghi specifci.

La Volkswagen e-Golf monta un comando con tre modalità di marcia (Normal, Eco, Eco+) e quattro livelli di recupero dell’energia (D1, D2, D3 e B) che consentono di limitare il consumo dell’energia. La velocità massima è di 140 orari, ma scende a 90 (75 CV)inserendo il “B” che quasi frena l’auto quando di rilascia il pedale dell’acceleratore. Solo come optional c’è una pompa di calore che riduce l’assorbimento di potenza e che, in inverno, può far aumentare l’autonomia del 30%.

Per la ricarica, e-Golf è flessibile: il pieno si può fare in 30 minuti (all’80%) 8 o 13 ore a seconda del tipo di presa e di alimentazione. Il prezzo è almeno parzialmente motivato da una ricca dotazione di serie che include una serie di tecnologia di assistenza alla guida ed il navigatore satellitare Discover Pro con touchscreeen da 8” con sensore di prossimità. Al volante e-Golf (che offre i soliti 5 posti, mentre la rivale tedesca Bmw i3 si ferma a quattro) emoziona soprattutto in accelerazione: fino ai 60 all’ora il motore elettrico offre il tipico e piacevole spunto. Che in città, dove dovrebbe venire concentrato il suo utilizzo, non è che sia utilissimo. Ma la cosa è trasversale a ogni elettrica. Dentro e fuori e-Golf è una Golf. Che resta incollata all’asfalto, eccellente nell’assetto e piacevole da guidare. Sulla progressione è meno competitiva: appena 4,2 secondi per raggiungere i 60 orari, altri 6 per raggiungere i 100. Il bagagliaio perde una quarantina di litri di capacità, dettagli.

Articoli precedente

PROMOZIONI/ A marzo 2014 grandi offerte per la Citroën C3 Picasso

Articolo successivo

PROMOZIONI/ La Renault Clio a marzo 2014 costa meno di 10.000 euro