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Su strada con la piccola VW up! appena ristilizzata

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La VW up! si rinnova: in Italia, cimentarsi nel segmento A significa dover combattere una battaglia persa con le Fiat Panda e Cinquecento, ma rimane comunque aperta la lotta per il terzo gradino del podio (o, se preferite, per il primo posto tra i costruttori esteri) che la piccola VW si gioca con la Toyota Aygo. E così, con l’obiettivo di mantenere e consolidare questa posizione,  la superutilitaria tedesca – nata nel 2011 – si ripresenterà a settembre in versione aggiornata nel look e nei contenuti, dopo essere stata venduta in quasi 700 mila esemplari nel mondo e 55 mila nel nostro Paese.

All’esterno la rinnovata VW up! cambia poco: cofano con nervature più marcate, prese d’aria a nido d’ape nel paraurti anteriore, luci diurne a led, paracolpi posteriori più sagomati, fanaleria con fondo nero, listello cromato alla base del portellone e indicatori di posizione integrati nei retrovisori. La gamma colori si amplia e arriva a 13 possibilità di scelta, così come si allarga quella dei cerchi in lega, e sono disponibili anche la verniciatura bicolore e le guarniture adesive per le fiancate.

I motori della VW up! – tutti a benzina – restano per gran parte quelli noti: 1.000 cc a tre cilindri da 60 e 75 CV, oppure 68 CV per la versione a metano, che in Italia rappresenta il 40% delle vendite. In aggiunta, però, ora c’è una variante turbo da 90 CV, mentre la VW up! elettrica arriverà più avanti

Il listino completo della VW up! non è ancora stato definito. Però la Casa tedesca ha indicato il prezzo orientativo di partenza, che è di 11 mila euro per la versione entry level 1.0 60 CV take up! 3 porte, mentre il supplemento per la carrozzeria a 5 porte sarà di 600/650 euro. La dotazione di serie però è stata arricchita: ad esempio su tutte le up! ci sono la frenata automatica di sicurezza fino a a 30 km/h) e il nuovo sistema di infotainment con display da 5 pollici al quale si connette lo smartphone Android o iOS tramite una app specifica che fornisce informazioni riguardanti navigazione (l’applicazione comprende le mappe europee residenti con aggiornamento gratuito per 6 anni), consumi e temperatura dell’olio. In più c’è il pacchetto a richiesta Beats che comprende un sistema musicale con amplificatore  a 8 canali da 300 watt e 7 altoparlanti.

Gli allestimenti della VW up! restano l’economico take up!, l’intermedio move up! (destinato ad essere il preferito in Italia perché comprende anche climatizzatore, cruise control e sensori di parcheggio posteriori) e il lussuoso high up!  L’interno – essenziale ma ben realizzato – offre sempre un notevole spazio in rapporto alle dimensioni esterne e la plancia ha una fascia orizzontale personalizzabile in vari colori. Uniche “pecche”: il volante regolabile solo in altezza e non assialmente e i finestrini posteriori apribili a compasso.

Il nuovo motore turbo della VW up!, montato sulle versioni TSI, ha parecchio sprint, nonostante i rapporti lunghi del cambio a 5 marce, e assicura un notevole divertimento di guida. Anche perché il peso leggero della VW up! esalta i 90 CV consentendo un quadro prestazionale che, secondo la VW, è simile a quello della prima leggendaria Golf GTI. Lo sterzo però rimane sempre un po’ troppo leggero, mentre le sospensioni rigide tengono ben ferma la scocca però sono un po’ rigide e il confort ne risente.

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