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In Europa l’auto vale 440 mld di tasse (+3%), 1800 euro per veicolo in Italia

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I costruttori che operano nell’Unione Europea sollecitano i governi ad intervenire con forme di incentivazione per rilanciare il mercato affossato in marzo ed in aprile (-98% stimato in Italia): l’ACEA, l’associazione che li rappresenta, ha diffuso il dato sulle entrate fiscali annue garantite dalla filiera. Si tratta di 440 miliardi di euro.

Acea tasse UE

L’industria dell’auto vale il 7% del PIL europeo, il 19,5% in Italia

Non servono codici particolari per tradurre il significato di questo dato, uno dei tanti di cui dispone l’organizzazione. L’industria dell’auto occupa direttamente o indirettamente 13,8 milioni di persone, oltre il 6% dei lavoratori dell’UE. Considerando il solo comparto manifatturiero, l’incidenza percentuale sale all’11,4%. Il surplus commerciale vale quasi 85 miliardi, mentre il volume d’affari complessivo è il 7% del PIL comunitario. In Italia è addirittura il 19,5%. Il messaggio è chiaro, insomma: il comparto chiede interventi. E li chiede subito.

L’ACEA: “Rilanciare l’industria dell’auto serve alla salute dell’economia”

Ricorda, ad esempio, come nel solo 2019 le entrate garantite dalla filiera (carburanti inclusi) sia cresciuto del 3% rispetto all’anno prima. L’ACEA ha anche evidenziato come tre soli paesi non applichino ancora alcuna tassa basata sulle emissioni, ossia Estonia, Lituania (il solo mercato continentale positivo nel primo trimestre 2020) e Polonia. “È palesemente fondamentale per la salute generale dell’economia dell’UE, e in particolare per quella dei bilanci pubblici, che possiamo rilanciare con successo il nostro settore all’indomani della crisi Covid-19“, ha ammonito Eric-Mark Huitema, il direttore dell’organizzazione, attualmente presieduta dal numero uno di FCA, Mike Manley.

La Francia incassa 2.100 euro di tasse per veicolo, la Germania 1.830

I dati sono contenuti nella guida alle tasse 2020 redatta dall’ACEA. Considerando il parco circolante (includendo i veicoli industriali), fra i grandi paesi quello francese è lo stato che incassa di più: circa 2.100 euro per mezzo. Poi c’è la Germania con 1.830 e quindi l’Italia con 1.800. La Spagna si ferma a 1.020, mentre il Regno Unito arriva a 1.350. Il beneficio fiscale per l’Austria è di 2.600. Va tuttavia considerato che in paesi con elevati flussi turistici (o di transito) incidono sulle entrate anche le accise sui carburanti pagati dagli stranieri. L’ACEA, in ogni caso, spinge sugli incentivi per le auto elettriche, offerte in 24 paesi dell’UE, ma sostenuti da bonus in solo 13.

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