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Effetti collaterali della Brexit sull’auto: produzione crolla, costi aumentano

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Effetti collaterali della Brexit sull’auto: produzione crolla, costi aumentano

La politica influenza l’industria automobilistica: lo confermano anche gli ultimi dati sulla produzione nel Regno Unito indubbiamente legati alla Brexit. Che nel primo semestre ha subito una contrazione importante, pari al 20,1%Boris Johnson non era ancora subentrato a Theresa May a Downing Street, ma lavorava allo “sfratto” invocando l’uscita dall’Unione Europea.

Produzione di auto nel Regno Unito in calo da tredici mesi

La Society of Motor Manufacturers & Traders (SMMT) aveva messo in guardia la classe politica circa i rischi dell’operazione, soprattutto in caso di “no deal”. I dati sulla produzione non sono incoraggianti e ricalcano almeno in parte le stime degli esperti di diversi mesi fa. Anche perché le ripercussioni sull’occupazione rischiano di essere importanti, malgrado Johnson confidi su una intesa privilegiata con gli Stati Uniti. Con la flessione di giugno (-15,2%) sono ormai 13 mesi di fila che la produzione indietreggia.

Per far fronte ai rischi della Brexit i costruttori hanno già speso 360 milioni di euro

Nel primo semestre sono stati fabbricati 666.521 veicoli, contro i 834.573 dello stesso periodo del 2018 (erano stati poco più di un milione e mezzo nel 2018). E la quota dell’export incide per l’80% (533.318). Solo che gran parte dei modelli, il 53%, sono destinati al Vecchio Continente. Le vendite verso la Turchia sono crollate del 93%, quelle verso la Cina del 53%, quelle verso gli Stati Uniti (che vale quasi il 16% dell’export) del 13%. La SMMT ha fatto sapere che i costruttori hanno già speso 330 milioni di sterline (quasi 360 milioni di euro) per far fronte all’emergenza della Brexit.

Oltremanica nel 2018 l’industria dell’auto valeva 82 miliardi di euro

Ad esempio anticipando gli acquisti della componentistica, che con eventuali dazi rischia di costare di più, del relativo stoccaggio. Nel Regno Unito esistono 32 stabilimenti per la produzione di auto e componenti, tanto che quotidianamente vengono fabbricati 6.600 auto (5.200 destinati ai mercati esteri) e 9.800 motori. Nel Regno Unito prima della Brexit producono Aston Martin, Bentley, Bmw,  Caterham, Cummins, Ford, Honda (che ha già disposto la chiusura del proprio sito), Infiniti, Jaguar e Land Rover, Lotus, LEVC, McLaren, Mini, Morgan, Nissan, Rolls-Royce, Dawn, Toyota e Vauxhall (Opel). A fine 2018 il comparto valeva 82 miliardi di euro di giro d’affari.
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