Home»Y+»Allarme dei sindacati: l’auto elettrica costerà il 10% dei posti di lavoro

Allarme dei sindacati: l’auto elettrica costerà il 10% dei posti di lavoro

0
Condivisi
Pinterest Google+

Allarme dei sindacati: l’auto elettrica costerà il 10% dei posti di lavoro

Può darsi che faccia bene all’ambiente, anche se fino a quando l’elettricità non sarà sarà di origine rinnovabile c’è escluderlo, ma di sicuro farà male all’occupazione. Una nuova conferma sui limiti dell’elettrificazione dell’auto arriva dal sindacato tedesco dei metalmeccanici, la IG Metall.

In Germania entro il 2030 rischiano il lavoro in 70.000

La sigla stima che con l’avvento della mobilità elettrica diventeranno superflui fino a 70.000 posti di lavoro. Cioè quasi il 10% della forza lavoro che in Germania è impiegata direttamente nel comparto, oltre 800.000 persone. La progressiva perdita di posti avverrebbe entro il 2030 se la quota di auto elettriche raggiungesse il 25%. Ma c’è di più. L’industria dell’auto è di fronte ad un cambiamento epocale. La stessa IG Metall ipotizza anche che oltre un terzo del personale (320.000 addetti) dovrebbe anche affrontare un importante percorso di aggiornamento professionale. A spese di chi?

Investire nella produzione di batterie per non dipendere da Cina e Corea

I lavoratori interessati sarebbero quelli impiegati nelle divisioni powertrain. In quest’ottica diventa anche strategico il segmento delle batterie. Da un lato per evitare la quasi totale dipendenza da fornitori esteri (Cina e Corea sono quasi “monopolisti”), dall’altra per garantire l’occupazione. La tesi del sindacato è sostenuta tra gli altri anche da Manfred Schoch, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Bmw. Tra le ipotesi c’è una cooperazione tra i costruttori tedeschi.

Italia evitata dagli investimenti: Infineon spende 1,6 miliardi a due passi dal confine

Dall’altro per evitare un gap innovativo. Come dimostra il caso dell’Austria, le auto del futuro portano anche investimenti. A Villach, a due passi dal confine italiano, ma in Austria, il colosso Infineon investirà 1,6 miliardi di euro per potenziare il sito che produce semiconduttori ad alta capacità. L’operazione comporterà anche la creazione di 600 nuovi posti di lavoro per profili altamente qualificati.

Articoli precedente

Renault riduce le emissioni con i TCe FAP benzina e Blue dCi diesel

Articolo successivo

smart fortwo Brabus Xtreme, l'ultima edizione speciale prima della EQ