Home»Y+»Carissime emissioni, in futuro difficile trovare auto nuove sotto i 20000 euro

Carissime emissioni, in futuro difficile trovare auto nuove sotto i 20000 euro

0
Condivisi
Pinterest Google+

Carissime emissioni, in futuro difficile trovare auto nuove sotto i 20000 euro

A partire dai prossimi anni potrebbe essere difficile acquistare auto nuove a meno di 20.000 euro. La ragione è il costo per riduzione delle emissioni di CO2 che, però, verrà scaricato sugli automobilisti. La presunta politica virtuosa dell’Unione Europea, insomma, viene pagata dai consumatori e non dai costruttori. Che per via dei nuovi limiti sulle emissioni (tra il 2021 ed il 2030 dovranno scendere del 37,5% e non più del 30%) hanno già anticipato possibili tagli all’occupazione.

Maggiori costi per materie prime e tecnologie

O che, come ha fatto il presidente del Consiglio di Sorveglianza del gruppo Volkswagen Hans Dieter Pötsch, hanno garantito l’inevitabile aumento dei listini europei. Naturalmente i modelli più penalizzati sono quelli che costano di meno, che sono anche i più acquistati. La ragione è l’aumento dei costi per materie prime e tecnologie necessarie per l’abbattimento delle emissioni. Ma se con i rincari (annunciati “forti”) si coprono le maggiori uscite, si dovrebbe immaginare che almeno l’occupazione non ne risentirà.

I consumatori potranno ancora permettersi l’acquisto di auto nuove?

Quello che probabilmente accadrà è che i prezzi delle auto con motori a combustione interna saliranno, mentre quelli delle auto elettriche scenderanno. Ma la domanda è se i consumatori europei, quelli giovani in particolare, saranno ancora in grado di permettersi l’acquisto di un’auto nuova. “Potrebbe diventare un problema”, ha ammesso Pötsch in una intervista all’edizione domenicale del quotidiano “Die Welt”. Malgrado l’obiettivo sia quello di rendere più “democratica” la mobilità a zero emissioni, quello dei prezzi è destinato a diventare un tema scottante. Non a caso i costruttori si stanno già attrezzando con soluzioni alternative alla mera proprietà.

Anticipati “significativi aumenti” nel segmento delle piccole

“Gli attuali livelli di prezzo non sono sostenibili se le auto verranno equipaggiate con motori elettrici”, ha aggiunto. Ma anche l’adeguamento alle più severe norme sulle emissioni ha la sua importanza: “Porteranno inevitabilmente a significativi aumenti nel segmento delle auto piccole”, ha proseguito. Perché sulle auto più grandi i maggiori costi di produzione possono venire in qualche modo ammortizzati. La stessa scomparsa dai listini dei motori a gasolio più raffinati ed evoluti sui modelli dei segmenti A ed in parte B è un esempio.

Un modello che rispetta i limiti del 2025 costa 19.800 euro

Le auto nuove equipaggiate con queste unità sarebbero risultate troppo care. I conti sulla cifra dei 20.000 euro come soglia minima sono presto fatti. In Germania, l’entry level della Volkswagen Polo costa 13.500 euro con il motore da 65 Cv con emissioni da 110 g/km. Nel 2025 il limite sarà di 80 g/km, un valore non distante da quello della WV Polo TSI Bluemotion da 1.0 litri (85 g/km), che però ha già un prezzo di 19.800 euro. Solo che nel 2030 le emissioni massime consentite saranno di 59 g/km. La Toyota Yaris hybrid è già accreditata di 84 g/km e costa qualcosa in meno, 18.240 euro.

 

 

Articoli precedente

La sfida delle alleanze: Bmw e Daimler unite anche per la guida autonoma

Articolo successivo

Ford Mondeo Hybrid anche familiare. Entra in gamma l'EcoBlue da 2.0 litri