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Il Covid-19 fa bene alle auto ricaricabili, quota a batteria al 6,8% in Europa

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La pandemia elettrizza le auto ricaricabili: secondo i dati dell’ACEA, l’associazione che rappresenta i costruttori che operano in Europa, la quota di mercato delle vetture plug-in ed a zero emissioni è schizzata al 6,8% nel primo trimestre del 2020. Nello stesso periodo del 2019 era del 2,5%. L’aumento era scontato, visto che almeno in teoria quest’anno dovrebbero scattare le sanzioni per le case che non rispettano i nuovi limiti sulle emissioni di CO2.

Nel primo trimestre 2020 la quota del diesel è scesa al 29,9%

Tuttavia, la grande offensiva, in particolare del gruppo Volkswagen che da solo vale un quarto del mercato, è attesa per la seconda parte dell’anno. Una spinta importante è arrivata da Tesla, che sta cominciando a rispondere agli ordini della Model 3. Sulle immatricolazioni incidono anche quelle aziendali, comprese (seppur limitatamente) quelle degli stessi costruttori. Le immatricolazioni di auto a gasolio hanno perso ulteriormente terreno (-32,5%) passando dal 33,2% di un anno fa al 29,9% del primo trimestre del 2020. Le auto a benzina valgono il 52,3% del totale.

Le vendite di auto ricaricabili sono lievitate del 101%

Tra gennaio e marzo, le vendite delle auto ricaricabili sono lievitate di quasi il 101% superando quota 167.000. Più nel dettaglio, per le full electric è stata contabilizzata una crescita del 68,4%, mentre per le plug-in di poco meno del 162%. Fra i grandi mercati, l’Italia è stata quella in cui l’aumento è stato più significativo: +268% (8.350 unità). In termini percentuali ha fatto meglio la sola Repubblica Ceca (+570%). In termini assoluti, a parte Germania (52.500), Francia (35.400) e Regno Unito (32.000), altri mercati decisamente più piccoli hanno registrato più vendite.

All’Italia il primato di volumi delle alternative non elettriche

Come la Svezia (18.500), la Norvegia (22.500) e i Paesi Bassi (12.000). Le “semplici” ibride sono i modelli alternativi più gettonati con una quota del 9,4%. Nel trimestre ne sono state consegnate 232.525 esemplari, +45,1%: l’Italia è terza (34.717) dietro a Regno Unito (68.200) ed alla  Germania (63.121). In forte aumento anche la domanda di auto a metano (+68,5%). Il Belpaese resta il mercato principale per le alimentazioni alternative non elettriche e nonostante una flessione del 29% nel trimestre, vale quasi il 74% delle immatricolazioni complessive.

 

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