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Destini incrociati dei lavoratori Tesla e PSA (licenziati) e Daimler (garantiti)

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Destini incrociati nella triangolazione occupazionale tra Stati Uniti, Regno Unito e Germania. Tesla ha licenziato 400 addetti (forse anche 700) per una sorta di scarso rendimento. Secondo il costruttore, guidato dal solitamente “illuminato” Elon Musk, la raffica di provvedimenti è una procedura normale in un’azienda con 33.000 dipendenti.

Epurazioni per scarso rendimento, ma senza lettere di richiamo in Tesla

L’obiettivo sarebbe quello di aumentare produttività, visto che la consegne della Model 3 proseguono a rilento: appena 260 sono arrivate ai clienti, meno di un quinto di quelle promesse. A quanto pare, tuttavia, ne hanno fatto le spese anche lavoratori che non hanno mai ricevuto alcun richiamo disciplinare. L’epurazione ha riguardato dirigenti, quadri e “tute blu”. Resta da capire se ci siano stati errori nella produzione, nella pianificazione o nella enunciazione delle promesse da parte di Tesla.

Primi tagli in Opel/Vauxhall e migliaia di posti a rischio in Germania

I 400 posti che saltano a Ellesmere Port, dove si trova il sito di Opel/Vauxhall definito “home of Astra”, sono nel nome della competitività. Dopo l’acquisizione del marchio tedesco da parte dei francesi di PSA, Carlos Tavares ha sollecitato un piano per il ritorno agli utili. Nel sito d’Oltremanica sono occupate circa 1.800 persone, ma a causa della flessione della domanda del modello si lavorerà su un turno e non più su due. In Germania ci sono almeno altri duemila addetti che temono per il proprio posto. Sono i colletti bianchi del centro di Ricerca e Sviluppo. Che in questa partita di destini incrociati potrebbero venire addirittura dimezzati. Secondo una fonte anonima pizzicata da una testata tedesca rischiano addirittura in 4.000, su un totale di 7.700.

Destini incrociati, ma senza licenziamenti fino al 2030 in Daimler

Un segnale quasi rivoluzionario arriva invece da Daimler, che ha raggiunto un accordo con i Consigli di Fabbrica per il mantenimento dei livelli occupazionali fino al 2030. Nella storia della società non era mai stata stipulata una pax lavorativa di così lunga durata. Si tratta di un riconoscimento agli addetti e non agli azionisti, che hanno beneficiato di generosi dividendi negli ultimi anni. È un segnale positivo per il settore o, almeno, per quei brand premium che hanno investito (e stanno investendo) nel futuro. Nei prossimi 7 anni, infatti, la casa Stoccarda spenderà 35 miliardi in Germania per l’elettromobilità, per i servizi, per la connettività, per la guida autonoma. Ai dipendenti continueranno anche a venire garantiti i bonus ed il loro fondo pensione è stato ulteriormente integrato con 3 miliardi di euro.

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