Home»Y+»L’export dei diesel usati della Germania lievita del 20%. Non va solo all’est

L’export dei diesel usati della Germania lievita del 20%. Non va solo all’est

0
Condivisi
Pinterest Google+

L’export dei diesel usati della Germania lievita del 20%. Non va solo all’est

Il “cimitero” dei diesel usati della Germania non è solo l’Europa dell’est, anche se nel 2017 in Ucraina l’importazione dei vecchi veicoli a gasolio è cresciuta del 137% e in Croazia di quasi il 90%. L’istituto per la Logistica Applicata del Politecnico di Würzburg-Schweinfurt e la società AEB ha scoperto che lo scorso anno le esportazioni dei diesel che nessuno sembra più volere è aumentata di oltre il 20% (239.541 auto)

Grande interesse anche da Austria, Spagna e Francia

Ed i mercati di sbocco sono anche quelli di Spagna, Francia e Austria, oltre che di Romania e Bulgaria. In Spagna le importazioni sono lievitate di quasi il 31%, in Francia del 34% ed in Austria di più del 41%: in queste nazioni arrivano però i diesel usati, ma più moderni. Quindi anche di più rispetto agli altri due paesi dell’est, dove è stata contabilizzata una crescita del 27 e del 28%. L’interesse italiano per questi modelli è “importante”, anche se la crescita è stata inferiore a quella media: +15,4%.

I diesel usati trovano un nuovo cliente in media dopo 106 giorni

Evidentemente il prezzo conta più delle emissioni, visto che i clienti che sono disposti a chiudere un occhio sulla qualità dell’aria possono fare grandi affari. In Germania, dove è nato il dieselgate, le immatricolazioni a gasolio sono in caduta libera, ma anche quelle dell’usato non vanno meglio. Secondo la DAT un’auto “second hand” con questo motore resta ferma 106 giorni prima di trovare un nuovo acquirente.

Articoli precedente

Opel, viaggi con nuovi orizzonti, ma nell'UE tornano controlli alle frontiere

Articolo successivo

Hyundai Nexo: bello l'idrogeno, ma è ancora per pochi eletti