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Il dieselgate fa crescere anche le emissioni di CO2. Ecco come

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Il dieselgate fa crescere anche le emissioni di CO2. Ecco come

Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare, che attualmente è costituito da 23,5 g/km di emissioni di CO2, cioè la differenza tra il limite fissato dall’UE per il 2021 e quello attuale. Il dato è contenuto nell’analisi sulle emissioni delle auto nuove immatricolate in Europa lo scorso anno elaborato dall’EEA, l’agenzia europea ambientale.

Lo scorso anno le emissioni di CO2 sono state di 118,5 g/km contro i 95 fissati per il 2021

Dopo anni di progressivo calo, le emissioni medie sono tornate a salire. Magari non di molto, ma comunque non hanno confermato la tendenza che si registra dal 2010 in poi: da allora e fino al 2016 la contrazione era stata di 22 g/km. Nel 2017 sono aumentate di 0,4 g/km. In valori assoluti un dato quasi trascurabile, ma non è un buon segnale. Le emissioni della sola flotta a gasolio sono passate da 116,8 (2016) a 117,9 g/km del 2017 per effetto soprattutto dei volumi raggiunti dai grandi suv e dai generosi crossover. Quelle medie si sono attestate a quota 118,5 g/km e fra soli 3 anni, nel 2021, dovranno essere scese a 95. Per alcuni costruttori, dicono gli analisti, una sfida impossibile. Tanto che molti rischiano sanzioni importanti.

Molti costruttori rischiano pesanti sanzioni per il mancato raggiungimento del target

A cominciare da FCA, che sarebbe quella colpita dalla multa più salata. La ragione della crescita è la stessa che tiene in vita la tecnologia diesel. Soprattutto i costruttori e fornitori tedeschi continuano a ricordare che senza il gasolio gli obiettivi di riduzione delle CO2 sono (o meglio: sarebbero) impossibili da raggiungere. Il dieselgate ha spinto gli automobilisti verso i motori a benzina che, appunto, hanno il problema dell’anidride carbonica. Assieme alla Danimarca (+6,9%), l’Italia (+0,6%) è solo paese comunitario in cui le vendite di auto a gasolio sono cresciute anche nel 2017. Fra i singoli paesi, solo in Lituania, Lettonia, Estonia e Polonia sono stati rilevati valori medi di CO2 più alti rispetti alla Germania.

Nel 2017 in Europa sono state vendute più auto benzina che diesel

Gli automobilisti tedeschi hanno letteralmente voltato le spalle al diesel, come confermano anche i dati del primo trimestre del 2018. Dal punto di vista ecologico, insomma, la situazione resta sempre preoccupante. Lo scorso anno nei paesi UE le immatricolazioni di auto a gasolio sono state il 45% del totale, cioè meno di quelle a benzina. Dal punto di vista delle CO2, le emissioni medie delle auto a benzina sono state di 121,6 g/km, quelle delle auto a gasolio di 117,9 g/km. Tuttavia, mentre l’efficienza delle prime è rimasta almeno costante negli ultimi 24 mesi, quella delle seconde è peggiorata (nel 2016 era di 116,8 g/km).

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