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Dieselgate, l’italiano resta in carcere in Germania su richiesta degli USA

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Giovanni Zaccheo Pamio resta in carcere in Germania nell’ambito dell’inchiesta sul dieselgate su richiesta delle autorità americane. I legali dell’ex ingegnere italiano di Audi, l’unico arrestato nel paese, hanno accusato la Procura di Monaco di essere “l’ufficiale giudiziario della giustizia americana”.

Custodia cautelare da quasi due mesi

Secondo i media tedeschi, Pamio rischierebbe perfino l‘estradizione Oltreoceano, anche se dagli USA non è ancora arrivata una richiesta formale. Per via del dieselgate, insomma, finora sono in carcere due persone: Oliver Schmidt negli Stati Uniti e Pamio in Germania. Il primo si è recentemente dichiarato colpevole di fronte ad un giudice di Detroit alleggerendo di molto la propria posizione. Il secondo è in stato di custodia cautelare da quasi di due mesi e la richiesta di essere rimesso in libertà è stata respinta.

Il capro espiatorio italiano del dieselgate

Pamio, ex responsabile dello sviluppo dei motori della casa dei Quattro Anelli, avevano fatto sapere i suoi legali, collabora con la giustizia. A quanto pare le sue dichiarazioni avrebbero aggravato la posizione di altri manager del gruppo, incluso quella di Rupert Stadler, il Ceo di Audi. L’inquietante quadro del dieselgate, a quasi due anni dalla sua deflagrazione è che il vero colpevole finora inchiodato dalle autorità sarebbe un italiano. Che secondo gli inquirenti americani sarebbe l’uomo che avrebbe spinto gli ingegneri ad adottare il defeat device. Attraverso i propri legali, Pamio respinge l’accusa: non avrebbe avuto l’autorità per imporre una simile decisione.

Manager tedeschi al riparo da estradizione

Insomma: i top manager tedeschi profumatamente pagati per amministrare Audi ed tutto il gruppo VW sarebbero stati “ingannati” da un ingegnere italiano non di primissimo piano. Il richiamo di 11 milioni di veicoli ed il dieselgate sarebbero da imputare a lui. Viene legittimamente da chiedersi cosa controllasse realmente il Consiglio di Sorveglianza, tanto per fare un esempio. Altri manager sono ricercati dalle autorità americane. A quanto pare si trovano in Germania e sono cittadini tedeschi e pertanto non rischiano l’estradizione.

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