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Ecobonus e incentivi per l’acquisto di auto nuove: ecco la situazione attuale 

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Ecobonus, incentivi, agevolazioni statali e locali per l’acquisto di una nuova auto. Il tutto senza dimenticare le varie promozioni specifiche ideate dalle Case. Terminato il provante periodo del lockdown c’è voglia di ripartire, da parte di tutti. L’intento comune è quello di dare una scossa all’attuale situazione stagnante per provare a risollevare, almeno un filo, un mercato falcidiato dalla pandemia e agonizzante.

In altre parole, ogni organo privato e pubblico si sta impegnando, nei limiti del possibile, per contrastare una deriva molto pericolosa. In contemporanea, chi ha le possibilità economiche e sta pensando di cambiare auto, si trova di fronte a una situazione propizia per mettersi in garage un nuovo modello. Il fermento dato da questo tentativo di ripartenza, però, sta generando anche un po’ di confusione.

Infatti non è per niente facile orientarsi nelle varie proposte in favore degli automobilisti, che variano di molto in base a vari fattori. Su tutti il segmento dell’auto prescelta e l’alimentazione –ibride ed elettriche le più agevolate– ma anche la Regione d’acquisto. Elencare tutte le possibilità in un singolo articolo risulta, ad oggi, una strada irta di ostacoli e non utile alla causa di fornire informazioni chiare. Pertanto, nelle prossime righe cercheremo di riportarvi le agevolazioni maggiormente in rilievo in questo momento.

Il primo punto sul quale fare chiarezza è il fatto che le soluzioni per agevolare l’acquisto di un’auto nuova sono promosse e gestite da due grandi macro-realtà. Da una parte lo Stato e le Regioni dall’altro le Case, pronte a mettere sul piatto degli incentivi propri per rafforzare la scontistica istituzionale.

Ecobonus statali e regionali

Partiamo proprio da quest’ultima. Per quel che riguarda l’ecobonus (Mise) stanziato dal Governo in merito alle auto, i veicoli adeguati alle agevolazioni riguardano auto nuove. Auto acquistate e immatricolate in Italia entro il 31 dicembre, che non devono superare la soglia delle 60 g/km di Co2 emessa. Un importante vincolo riguarda poi il prezzo. Con riferimento al listino prezzi ufficiale della Casa automobilistica, quest’ultimo deve essere rigorosamente inferiore a 50 mila euro. Compresi optional, esclusi Iva e messa in strada.

A differenza di quando riportato su alcuni siti, in merito agli incentivi, la normativa non prevede una lista (chiusa) di modelli agevolabili. Occorre sempre verificare presso i singoli rivenditori, oppure presso le case costruttrici, se i veicoli presi in considerazione soddisfano i requisiti previsti dalla normativa.

Altro passaggio importante riguarda la risposta ad una domanda molto frequente tra i consumatori. I veicoli dotato di impianto a doppia alimentazione metano/benzina, oppure gpl/benzina, hanno emissioni differenti a seconda dell’alimentazione usata. Ai fini del riconoscimento dei contributi, quali sono le emissioni a cui fare riferimento?

La soluzione corretta è quella di fare riferimento alle emissioni definite in sede di omologazione per il veicolo in quesitone. Si può consultare il valore univoco riportato sul libretto di circolazione. Rimanendo sulla doppia alimentazione, l’agevolazione vale anche per le auto alle quali viene installato un impianto? No. I veicoli agevolabili sono solo quelli nuovi di fabbrica. Le caratteristiche di ammissibilità, quindi, devono corrispondere a quelle di omologazione da parte del costruttore.

Contributo variabile

Passiamo ora all’aspetto più venale. In soldoni, se si rottama un veicolo (Euro 0, 1, 2, 3 e 4) il contributo può variare da 6 mila a 2.500 euro a seconda che il veicolo emetta rispettivamente meno/più di 20 g/km di Co2. Valori che senza rottamazione si abbassano a 4 mila e 1.500 euro. Va evidenziato che il contributo statale è corrisposto direttamente dal venditore all’acquirente, mediante compensazione col prezzo d’acquisto.

Come anticipato, gli incentivi statali in alcuni casi si vanno a sommare a quelli regionali o comunali, costituendo una cifra interessante. Purtroppo, però, alcuni di questi incentivi (locali) hanno fondi limitati. Quindi solo un numero limitato di persone riuscirà ad usufruirne a pieno. A tal proposito, il Comune di Milano è quello che offre i contributi più alti per l’acquisto, sebbene il fondo a disposizione sia contenuto.

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Il Comune di Milano offre i contributi più elevati

È stato pubblicato sul sito del Comune di Milano il bando per accedere ai contributi destinati ai privati che vogliono sostituire o acquistare nuovi veicoli a basso impatto ambientale. L’obiettivo è aiutare i cittadini a rinnovare il parco auto e moto circolante in città . Il contributo messo complessivamente a disposizione è pari a un milione di euro. Gli incentivi sono cumulabili con le agevolazioni concesse dallo Stato.

Gli incentivi sono destinati ai cittadini residenti a Milano, maggiorenni e, per la prima volta, senza limitazioni Isee in modo da permettere a tutti di accedervi. Per quanto riguarda le quattro ruote, i contributi arrivano a 9.600 euro per l’acquisto di un’auto elettrica, 6 mila per un’ibrida, 5 mila  per una alimentata a metano o Gpl. L’acquisto di un’auto benzina Euro 6 prevede invece un’incentivo di 4 mila euro.

Attivi dal 6 luglio, i contributi sono disponibili  fino all’esaurimento dei fondi disponibili. In ogni caso, non oltre il 30 novembre 2020. E’ possibile presentare domanda per veicoli acquistati a partire dallo scorso 4 maggio. Tutti gli incentivi saranno erogati una volta sola per un solo veicolo nel caso dei richiedenti privati e una volta sola fino a cinque veicoli a scelta per ogni impresa. Per accedere ai contributi per l’acquisto di autoveicoli ibridi, elettrici, bifuel, benzina Euro 6, i privati dovranno contestualmente provvedere alla demolizione di un veicolo benzina fino a Euro 2, oppure diesel fino a Euro 5.

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Lombardia: prima ad incentivare

La Regione Lombardia è una delle prime a muoversi in favore degli incentivi. Il fondo complessivo messo a disposizione, pari a 18 milioni di euro, però è stato letteralmente “bruciato” in brevissimo tempo. Con tutta probabilità, però, presto potrebbe essere attivato nuovamente, con risorse aggiuntive.  Nel frattempo, vi riportiamo i criteri utilizzati per accedere alle varie agevolazioni nella categoria M1 (veicoli).

Incentivi auto Lombardia

In Piemonte si punta sulle imprese

Nella confinante Regione Piemonte, invece, il fondo riservato agli incentivi auto è (al momento) riservato alle piccole e medie imprese.

incentivi auto Piemonte

Incentivi in Veneto

La Giunta regionale ha approvato alcune iniziative dirette alla concessione di contributi a favore dei residenti nei Comuni del Veneto, per l’acquisto di auto di nuova immatricolazione appartenenti alla categoria M1 in linea con gli standard europei. Il contributo, variabile tra 1.500 e 4.500 euro, viene erogato in funzione delle emissioni di Co2 e NOX della vettura da acquistare, secondo quanto indicato nella seguente tabella.

incentivi auto Veneto

La Regione Emilia-Romagna “regala” il bollo alle auto ecofriendly

Tornano gli incentivi per sostenere chi decide di acquistare auto ad alimentazione ibrida, a basso impatto ambientale e a ridotto consumo energetico. La Regione Emilia-Romagna concede, per tre anni, un contributo fino a un massimo di 191 euro.

Un contributo pari al costo del bollo medio, concesso ai cittadini residenti in Regione che acquisteranno un’auto ibrida di prima immatricolazione ad uso privato. Con alimentazione benzina-elettrico, gasolio-elettrico, gpl-elettrico, metano-elettrico o benzina-idrogeno.

Il contributo che sarà accreditato direttamente, a seguito della registrazione sula piattaforma dell’Ente, viene erogato in tre tranche – una all’anno dal 2020 al 2022 – e potrà arrivare fino ad un massimo di 573 euro per auto. Rinnovando l’impegno già preso negli anni passati la Regione, con l’ultima legge di bilancio, ha messo a disposizione 3 milioni di euro.

Uno per ogni anno, per continuare a promuovere un intervento in favore della mobilità sostenibile che, in loco,  ha visto quasi raddoppiare in pochi anni la diffusione di veicoli più ecologici passando dai 4.369 del 2016 agli 8.080 del 2019.

Incentivi anche in Sardegna

Un ulteriore incentivo dedicato all’evoluzione della mobilità arriva dalla Sardegna. In questo caso è riservato alle piccole-medio imprese attive sull’isola da almeno cinque anni. Quest’ultime possono richiedere un contributo regionale per l’acquisto di un nuovo veicolo ecofriendly. L’iniziativa sarà valida fino a settembre/esaurimento scorte.

incentivi auto sardegna

Fca: incentivi per tutto il Gruppo

Variegati e in continuo aggiornamento anche i bonus delle Case auto. Le offerte più vantaggiose per i clienti al momento arrivano da tre brand, a partire da quelle di Fca. Il gruppo italo-americano offre in luglio fino a 20 mila euro di bonus per l’acquisto di auto a marchio Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep.

Il brand aggiunge anche anticipo zero e prima rata posticipata a gennaio in caso di ricorso al finanziamento con Fca Bank. L’importo dei bonus cambia a seconda del marchio. Per Lancia, ad esempio, e quindi per l’eventuale acquisto di una Ypsilon, il bonus arriva fino a 4 mila euro. Con Fiat e Alfa Romeo raggiunge i 10 mila.

Su Jeep, grazie a iniziative straordinarie, chi compra una Grand Cherokee può beneficiare addirittura di una riduzione fino a 20 mila euro fino al 31 agosto. Più in generale, la riduzione sul prezzo di acquisto parte da 7 mila euro per la gamma della casa con le Sette Feritoie. Sono incluse in questa promozione anche Renegede e Compass 4xe, ossia i modelli ibridi plug-in a trazione integrale. Per una Fiat Tipo bastano 11.900 euro, mentre per una 500X ne servono “solo” 14.500.

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Con Peugeot incentivi fino a 11 mila euro

Non meno interessante la proposta della Peugeot. Si tratta di un’iniziativa con la quale i vantaggi sul listino possono arrivare fino a 11mila euro in caso di acquisto di un veicolo elettrico.  Per modelli con motori convenzionali i benefici raggiungono i 9 mila euro. Le promozioni si sommano alle soluzioni di mobilità offerte da Free2Move Lease e attraverso il Club PSA e i Peugeot Exclusive Days.

Gli incentivi del costruttore francesi non prevedono l’obbligo di rottamazione. E non comprendono nemmeno limitazioni sulle emissioni di Co2, previste invece per i contributi statali. Gli interessati devono scaricare il voucher e poi presentarlo in concessionaria. Gli Ecobnous Peugeot valgono per le nuove 208, 2008 e 3008, ma anche per il Rifter, per le 308 e 508, anche station wagon, e per la 5008.

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Peugeot

… e Mazda non è da meno

Gli ecobonus della filiale nazionale della casa di Hiroshima arrivano fino a 7.250 per la Mazda6. Per i modelli compatti come la CX-3, la Mazda3 e, soprattutto, la CX-30 sono di 3.500 euro. E diventano 4.500 per la CX-5. La promozione vale fino al 31 luglio.

Non solo: con la formula di finanziamento Mazda Advantage sono incluse ulteriori agevolazioni. Come l’estensione della garanzia fino a 5 anni o 200 mila chilometri, il piano di manutenzione programmata Service Plus con 3 tagliandi inclusi e il pagamento della prima rata a gennaio 2021.

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