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Sicurezza, vera emergenza non sono migranti, ma morti su strade e lavoro

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Sicurezza, vera emergenza non sono migranti, ma morti su strade e lavoro

La vera crisi della sicurezza in Italia non è quella dei migranti (i cui arrivi sono in clamoroso calo), ma del lavoro e delle strade. Nel 2017 le morti bianche sono state 1.029 (13 mila in 10 anni), mentre le vittime della strada sono state 3.378, il 2,9% in più rispetto al 2016. Il dato è stato ufficializzato da Aci e Istat che hanno tuttavia contabilizzato un calo dei sinistri. Una contrazione infruttuosa dello 0,5% a poco meno di 175 mila incidenti con l’1% di feriti in meno (246.750). Il costo sociale di questa deprimente statistica incide per oltre l’1% sul PIL nazionale, cioè 19,3 miliardi di euro.

Sticchi Damiani (ACI): “Rete viaria nazionale in molti casi obsoleta”

I feriti gravi sono rimasti stabili, oltre 17.000. Questi drammatici dati dovrebbero suggerire ben altre priorità al governo, come confermano anche i dati sulla manutenzione delle strade. Che assieme ai censurabili comportamenti di chi guida ed a certe condizioni meteo imprevedibili sono una delle cause dell’alto tasso di mortalità sulle arterie del Belpaese. Di alcune in modo particolare, come rivelano altre statistiche. “La rete viaria nazionale è davvero vasta, in molti casi obsoleta, non aggiornata nei sistemi di sicurezza passiva quali guard-rail, asfalto e aree di sosta”, ha osservato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI. Che è tornato a chiedere anche l’obbligatorietà dei cosiddetti ADAS sulle auto.

Nel 2017 deceduti anche 43 bambini, “solo” sei in meno rispetto al 2016

Secondo le rilevazioni la fascia d’età più a rischio è quella degli anziani tra 75 e 79 anni (263 morti: 7,8 % del totale). Fra i maschi, quasi 430 vittime avevano tra i 45 ed i 54 anni. Lo scorso anno sono morti 6 bambini in meno, 43 invece di 49: sempre vergognosamente troppi. “Siamo ancora molto lontani dall’obiettivo ‘vision zero’ stabilito dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2020”, sottolinea l’ACI. Il numero dei giovani tra i 20 ed i 29 anni coinvolti in incidenti è particolarmente alto: è oltre il 19% del totale

Sicurezza ad altissimo rischio per pedoni e motociclisti: sono la metà delle vittime

Il fenomeno più preoccupante, che riguarda anche le infrastrutture, è l’aumento delle vittime fra i pedoni, +5,3% (600). Fra i motociclisti si è consumata la solita strage: 735 vittime, quasi il 12% in più. “Gli utenti vulnerabili nel complesso rappresentano circa il 50% dei decessi (1.681 su 3.378)”, sottolinea l’ACI. Nel 2017 si sono registrate 1.464 vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (-0,4%), 254 tra i ciclisti (-7,6%), 92 tra i ciclomotori (-20,7%).

Distrazioni, mancato rispetto precedenze e alte velocità le ragioni degli incidenti

Nel 2017 è diminuito il numero di incidenti su alcune arterie (130.461; -0,5% su strade urbane; 35.077, -0,7% su quelle extraurbane), mentre è aumentato in autostrada, (9.395; +0,4%). Al contrario, sono cresciuti (+8,0%) i morti su autostrade (incluse tangenziali e raccordi) e strade extraurbane (+4,5%). Le vittime all’interno dei centri abitati dei grandi Comuni sono invece calate del 5,8%. Le statistiche hanno rivelato come distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo, velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente (complessivamente il 40,8% delle circostanze). Tra le altre cause più rilevanti: distanza di sicurezza (21.463), manovra irregolare (15.932), comportamento scorretto del pedone (7.204): rispettivamente il 9,6%, il 7,1% e il 3,2% del totale.

L’estate ed il buio sono i pericoli per la sicurezza sulle strade

L’estate, anche per via dell’afflusso di turisti talvolta con consuetudini di guida diverse, è il periodo più pericoloso. Il maggior numero di incidenti e vittime viene contabilizzato in questa stagione. Per numero di incidenti gravi in tutti gli ambiti stradali (2,3 morti ogni 100 incidenti) agosto è il mese peggiore. Maggio, giugno e luglio sono quelli con più incidenti nel complesso, sulle strade urbane maggio e giugno (12.359 e 12.505), 4.383 e 4.633 incidenti a giugno e luglio su quelle extraurbane. Febbraio è il mese con il minor numero di incidenti (11.493) e morti (199). Di notte (tra le 22 e le 6 del mattino) si registrano il 10,5% degli incidenti e il 20,2% dei morti.

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