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Marchionne e la fusione, FCA più vicina a PSA che a Ford o alla Cina

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Marchionne e la fusione, FCA più vicina a PSA che a Ford o alla Cina

General Motors riduce gli impegni all’estero, Ford si riorganizza, Volkswagen ristruttura e per FCA potrebbe prospettarsi una fusione (forse). Si tratta di una ipotesi che tiene banco soprattutto adesso che Sergio Marchionne sta per lasciare. La domanda non è destinata a rimanere senza risposta troppo a lungo perché per l’AD italo canadese non intende restare alla guida del gruppo che ha salvato dalla bancarotta e risanato. Certo, sacrificando investimenti che altri stanno facendo e rincorrendo sull’innovazione.

Dote di FCA: marchi premium, stabilimenti e 4 milioni di auto vendute

Con i suoi 4 milioni di auto, FCA è quasi troppo “piccolo” per poter sopravvivere a lungo. Anche perché gli utili arrivano soprattutto dal continente americano e sono legati in particolare a Jeep. Quotata Ferrari e preparato lo scorporo di Magneti Marelli, Marchionne lascia un gruppo sostanzialmente in salute. Che il suo successore dovrà probabilmente traghettare verso nuovi lidi. Che siano una cessione o una alleanza. Gli Agnelli si sono concentrati sulla loro finanziaria, la Exor, e guadagnano sugli investimenti più che sulle auto.

Eventuale fusione più vicina con PSA che in Cina

Gli orizzonti di FCA sembrano essere la Cina, la Francia (assai più che la Germania) e naturalmente gli Stati Uniti. I possibili acquirenti/alleati potrebbero essere un costruttore del Regno di Mezzo (il governo autorizza ancora spese in questo segmento) che punta soprattutto ai marchi americani del gruppo e, forse, a qualche stabilimento europeo. L’ipotesi estiva di Great Wall sembra comunque tramontata. PSA sta vivendo una nuova primavera e anche se Carlos Tavares è sempre alle prese con i conti in rosso di Opel, FCA potrebbe rappresentare una grande opportunità. Vuole mettere in piedi una rete negli Stati Uniti, che il gruppo italo americano ha già, e con alcuni brand non rischierebbe nemmeno una “cannibalizzazione” interna.

Volkswagen appare lontana e negli USA resta solo l’ipotesi Ford

Volkswagen appare in questo momento troppo impegnata nel mettere a punto i nuovi assetti per affrontare un’operazione del genere. Oltreoceano Marchionne si era già visto respingere ripetutamente l’ipotesi di un (nuovo) patto con General Motors e pertanto resterebbe in ballo solo una fusione con Ford, che sembra tuttavia lavorare in una sorta di regime “autarchico”. Gli analisti speculano su PSA. Non sia mai che lo stilista dei maglioni di Marchionne sia francese e quello degli occhiali di Tavares italiano.

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