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Guida autonoma, buste di plastica e pionierismo della sicurezza stradale

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Guida autonoma, buste di plastica e pionierismo della sicurezza stradale

Un “falso allarme” sbagliato è costato la vita ad una donna: la testata americana “The Information” anticipa il retroscena del recente incidente a guida autonoma di Tempe. Stando alle informazioni raccolte dalla testata il sistema di bordo avrebbe evitato di frenare perché l’elaborazione dei dati indicava come infondata la segnalazione dell’ostacolo.

La guida autonoma limita le frenate ritenute superflue

Gli ultimi casi di Uber e Tesla, due morti ed un ferito in un incidente avvenuto martedì, nascondono le vere insidie della guida autonoma e anche delle auto del futuro, cioè a batteria. La tecnologia dovrebbe rendere più sicure le strade e ridurre il numero degli incidenti, ma le sperimentazioni in corso stanno forse procedendo troppo in fretta. Nel caso di Uber, ad esempio, per limitare frenate superflue, alcuni ostacoli non verrebbero interpretati come tali. Sarebbe il caso delle borse di plastiche. Una scelta condivisibile se non fossero tenuti in mano da esseri umani. I primi rilievi delle autorità sembravano escludere responsabilità da parte del sistema di Uber, ma le rivelazioni di “The Information” sembrano contraddire la prima istruttoria. La donna investita era in bicicletta e non solo la macchina, ma nemmeno l’autista dietro al volante era intervenuto.

Accertamenti su incidente con due morti e un ferito con una Model S

Secondo Dara Khosrowshahi, numero uno di Uber, i test su strada a guida autonoma potrebbero ricominciare entro pochi mesi. Lo ha dichiarato mercoledì nel corso di un incontro a Los Angeles. In seguito al nuovo incidente che ha coinvolto una Tesla Model S del 2014, il National Transportation Safety Board (NTSB) americana ha inviato una squadra di quattro investigatori a Fort Lauderdale, in Florida, per indagare sull’accaduto. Due diciottenni sono morti ed un terzo è rimasto ferito in seguito al sinistro. A quanto pare, tuttavia, almeno per ora, gli accertamenti non riguardano il sistema a guida autonoma. Oggetto delle verifiche è il rogo che ha riguardato le batterie dell’auto elettrica. Tra le possibili cause del sinistro ci sarebbe la velocità elevata.

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