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Dyson e Harley-Davidson, i nuovi esempi dei problemi a zero emissioni

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Dyson e Harley-Davidson, i nuovi esempi dei problemi a zero emissioni

Non è tutto oro l’elettrico che sembra luccicare: mentre diverse start-up europee e cinesi continuano a promettere grandi novità sia Dyson sia Harley-Davidson dimostrano quando sia dura la realtà. La società britannica specializzata nella produzione di aspirapolvere ed altri elettrodomestici ha deciso di non proseguire con l’ambizioso progetto di fabbricare l’auto elettrica.

Dyson chiude il progetto a 2,8 miliardi perché non crede nella sua redditività

Lo ha dichiarato lo stesso James Dyson, fondatore e numero uno della società. Dopo aver parlato della “fantastica auto elettrica sviluppata dal proprio team, il manager ha ammesso che l’attuale situazione non consentirebbe di commercializzarla in maniera redditizia. Nell’operazione la società aveva previsto di investire 2,8 miliardi di euro. Ancora in maggio il piano era stato confermato con l’obiettivo di avviare la vendita nel 2021. La fabbrica avrebbe dovuto sorgere a Singapore. Dyson ha assicurato che la chiusura del progetto non dipende né da difetti della vettura né da errori in fase di sviluppo. Per il momento non è nemmeno stato trovato possibile acquirente, anche se la società beneficerà comunque del lavoro relativo alle batterie.

Problemi al sistema di ricarica per la moto elettrica LiveWire

L’americana Harley-Davidson ha invece deciso di fermare la produzione della propria prima moto elettrica, la LiveWire. L’esibizione del modello, avvenuta all’Eicma di Milano, aveva rappresentato una svolta per l’iconico brand, peraltro alle prese con una difficile situazione anche collegata alle scelte di Donald Trump. Almeno per il momento la Harley-Davidson ha sospeso non solo le consegne, ma la stessa produzione della LiveWire. I problemi sono legati ad un difetto al sistema di ricarica della due ruote a zero emissioni offerta a 30.000 dollari negli Stati Uniti. Il costruttore non ha fornito dettagli. Lo stop arriva quasi in contemporanea con l’avvio delle vendite del modello.

 

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