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Salone di Ginevra 2019: tutte le novità da non perdere

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Salone di Ginevra 2019: tutto pronto per l’edizione 2019

Ancora poco e l’atteso Salone di Ginevra aprirà i battenti. L’ottantanovesima edizione della kermesse svizzera, in scena dal 7 al 17 marzo, sarà caratterizzata da numerose novità e alcune assenze importanti. Le case che hanno dato forfait sono: Ford, Hyundai, Opel, Infiniti e DS, mentre il Gruppo Volvo sarà rappresentato unicamente dal neonato brand Polestar. Gli organizzatori dell’evento ginevrino anticipano in una nota che quest’anno saranno circa 180 gli espositori presenti, occupando i sei padiglioni del Palexpo’. Un ulteriore padiglione, il numero 7, é stato invece riservato a fornitori ed a rappresentanti del settore nazionale equipaggiamenti per auto.

Come da tradizione l’evento di apertura della rassegna sarà la premiazione dell’Auto dell’Anno, prevista per il pomeriggio di lunedì 4 marzo. Le sette finaliste spaziano in vari segmenti. Nel dettaglio, l’elenco comprende la sportiva Alpine A110, la Suv Citroën C5 Aircross, la compatta Ford Focus, l’elettrica Jaguar I-Pace, la Kia Ceed, la Mercedes Classe A e la Peugeot 508.

Informazioni utili:

Il Salone è aperto dalle 10 alle 20 nei giorni infrasettimanali e dalle 9 alle 19 il sabato e la domenica. Il prezzo del biglietto è di 16 franchi svizzeri (circa 14 euro) per gli adulti e nove (circa 8 euro) per i ragazzi under 16 e i pensionati. I ticket si possono acquistare sia online, sul sito ufficiale, sia agli sportelli presenti in loco. Il Salone è realizzato all’interno dell’area fiere del Palexpo, un’ampia area adiacente all’Aeroporto Internazionale di Ginevra. La location, inoltre, è facilmente raggiungibile sia in auto sia in treno.

Salone di Ginevra 2019

Scopriamo insieme tutte le novità da non perdere, rigorosamente in ordine alfabetico:

Aston Martin

Aston Martin Lagonda
Aston Martin Lagonda

Lagonda All-Terrain Concept

Aston Martin, che in settembre non sarà all’IAA di Francoforte, sarà protagonista al Salone di Ginevra con un nuovo prototipo, la Lagonda All-Terrain concept. Il costruttore di Gaydon ha diffuso un solo teaser dal quale non si evince molto. La sola certezza è che si tratterà di un modello elettrico, visto che Lagonda è il brand, riesumato qualche anno fa, con il quale Aston Martin presidia il segmento a zero emissioni. Un anno fa, sempre al motor show elvetico, aveva esibito il concept di una avveniristica Vision Concept dal profilo molto allungato.

La Lagonda All-Terrain sembra distinguersi da quel prototipo. Anche perché Aston Martin intende provare a sfruttare il trend positivo che ancora sostiene suv e crossover. In versione di serie, la Lagonda All-Terrain (o come si chiamerà quando arriverà sul mercato) dovrebbe debuttare nel 2021. Sarebbe la prima macchina del costruttore britannico sviluppata per viaggiare a zero emissioni. Considerato il suo target, la difficile Brexit potrebbe non incidere troppo sui piani della casa di Gaydon.

Bentley

Bentley Centenary Special Edition
Bentley Centenary Special Edition

Festeggiamenti per i 100 anni

Attraverso un teaser Bentley ha anticipato la presenza di un modello speciale per Ginevra. Un particolare ed esclusivo esemplare nato appositamente per celebrare i 100 anni del marchio. Le informazioni a riguardo, al momento, sono praticamente inesistenti e si concentrano unicamente nell’immagine diramata: si può osservare una parte di una griglia anteriore, verniciata con il colore utilizzato dai modelli da corsa del passato. Detto ciò, possiamo anticiparvi che la Casa offrirà anche un allestimento “Centenary Specification”  per tutti i modelli della sua gamma, con finiture Centenary Gold e badge celebrativi.

Con l’avvicinarsi dello “start” elvetico, è stata svelata la Bentley Bentayga Speed, il Suv di serie più veloce al mondo!

 

BMW

BMW Serie 7
BMW Serie 7

Riflettori puntati sull’ammiraglia

BMW sta definendo il profilo dei suoi modelli di punta nel segmento lusso. La nuova generazione della  Serie 7 è pronta a stupire . Il nuovo design mostra il prestigio e lo status del modello in modo più evidente che mai. Prendendo in considerazione le dimensioni, la nuova Serie 7 sarà di nuovo offerta in due versioni, a passo lungo che grazie ai 14 cm in più di passo si traduce in spazio aggiuntivo per i passeggeri posteriori. La “standard” (5.120 mm) e la sua gemella a passo lungo (5.260 mm) sono entrambe cresciute di 22 millimetri rispetto alle rispettive versioni precedenti. La larghezza  (1.902 mm) e l’altezza (1.467 mm/1.479 mm per la passo lungo) rimangono invariate.

Gl’interni eleganti con rivestimenti in pelle e comfort acustico ottimizzato, il display digitale con quadro strumenti e Control Display, l’Operating System 7.0 e l’Intelligent Personal Assistant stabiliscono nuovi standard di comfort. Inoltre, i sistemi di assistenza alla guida ora vantano una gamma più ampia di funzionalità. La scelta dei propulsori comprende motori a benzina e diesel con sei, otto e dodici cilindri, in aggiunta a un nuovissimo sistema plug-in. Al top della gamma c’è il motore V12 da 6,6 litri che equipaggia la M760Li xDrive da 585 CV.

La 750i xDrive e la 750Li xDrive sono equipaggiate con un motore V8 di nuova concezione, con cilindrata di 4,4 litri e potenza massima aumentata di 80 CV. Le varianti ibride plug-in assicurano il giusto mix di prestazioni ed efficienza. Il loro sistema plug-in ora impiega un motore a benzina a sei cilindri appositamente adattato e una batteria ad alto voltaggio. Il risultato è una potenza combinata di 394 CV con il Driver Experience Control impostato sulla modalità Sport. Tre motori diesel a sei cilindri ad alta efficienza e a basse emissioni, ciascuno con cilindrata di 3,0 litri completano la gamma. Non mancheranno neppure le X3 M e X4 M. Le varianti sportive condivideranno la stessa meccanica: oltre al telaio e a vari componenti tecnici, i due modelli saranno spinti dallo stesso 3.0 TwinPower Turbo da 480 cv che, sulle versioni Competition, arriva a erogare fino a 510 cv.

Bugatti

Bugatti Chiron Sport "110ans-Bugatti"
Bugatti Chiron Sport “110ans-Bugatti”

Chiron Sport in edizione limitata

La Bugatti per celebrare i suoi 110 anni di storia svelerà al Salone di Ginevra la nuova serie speciale “110 ans Bugatti” della Chiron Sport. Si tratta di un’inedita versione prodotta in tiratura limitatissima, solo 20 esemplari, ognuno dei quali renderà celebrerà anche la Francia: molteplici dettagli presenti sul modello sfoggeranno infatti la bandiera transalpina. Anche nell’abitacolo saranno presenti dei richiami al tricolore transalpino, come ad esempio l’inserto del volante di fibra di carbonio rivestito con pelle blu. Sotto al cofano pulsa un vigoroso 8.0 litri W16 quadriturbo, da 1.500 CV e 1.600 Nm, con trazione integrale e cambio automatico doppia frizione a sette rapporti. Lo sprint da 0 a 100 km/h viene bruciato in soli 2,4 secondi, mentre la velocità massima è superiore ai 400 km/h.

Citroën

Ami One Concept Citroen
Ami One Concept Citroen

Un progetto speciale…

Ami One Concept è un prototipo Citroën a due posti. Si tratta di un “oggetto 100% elettrico, che pone il digitale al centro di una nuova esperienza di mobilità urbana“. Il prototipo incarna la “la visione della libertà in città by Citroën”. Si tratta di un dispositivo che, insiste il Doppio Chevron, “rinnova il percorso cliente e propone un utilizzo personalizzato, da 5 minuti a 5 anni, dal car sharing, al noleggio, all’acquisto“. Il cubo semovente  misura due metri e mezzo di lunghezza. Le altre due dimensioni sono identiche: un metro e mezzo di altezza e larghezza.

Il diametro di sterzata è di 8 metri ed il peso è di 425 chilogrammi. Il concept del Doppio Chevron è pensato per venire integrato con una app. L’obiettivo è quello di fornire servizi che semplificano gli spostamenti, di persone e cose. L’abitacolo chiuso assicura una adeguata protezione dalle intemperie ed offre anche livelli di sicurezza decisamente superiori rispetto ad altri mezzi di trasporto. La velocità massima, del resto, è di 45 km/h mentre l’autonomia, rigorosamente a zero emissioni, di 100 chilometri.

La batteria agli ioni di litio piazzata sotto il pianale necessita di due ore per una ricarica. Lo smart concept si apre e chiude mediante il QR CODE piazzato sulla base in alluminio delle maniglie delle porte. Il prototipo riprende esteticamente gli elementi che hanno caratterizzato la gamma del Doppio Chevron negli ultimi anni, gli Airbump. Sulla Ami One Concept sono piazzati anche ai quattro angoli della carrozzeria. Il dispositivo di design è abbinato ad un set da viaggio esclusivo: uno zaino, una borsa e un borsone da viaggio di forma cilindrica.

Ferrari

Ferrari F8 Tributo
Ferrari F8 Tributo

Un omaggio al motore V8 Ferrari di serie più potente

Ferrari mostrerà la F8 Tributo, la nuova berlinetta a motore centrale-posteriore, che rende omaggio al motore V8 Ferrari più potente di sempre. La F8 Tributo rappresenta nella gamma la vettura con le prestazioni più elevate e allo stesso tempo più fruibili. Sostituisce la 488 GTB, aumentando le performance e fornendo sia maggior confidenza nella guida al limite, che un più alto livello di qualità di vita a bordo. Il motore eroga 720 cv (50 cv in più del modello che sostituisce) e beneficia inoltre sia di un incremento dell’efficienza aerodinamica (+10%) sia della nuova versione del Side Slip Angle Control, ora in versione 6.1. Inoltre, interventi di alleggerimento hanno permesso di ridurre il peso a secco rispetto alla 488 GTB di 40 kg.

Disegnata dal Centro Stile Ferrari, la F8 Tributo rappresenta il ponte verso un nuovo linguaggio di design, sempre fortemente orientato alla sportività e funzionale alle performance aerodinamiche. L’anteriore è fortemente caratterizzato dall’integrazione del S-Duct. Si tratta di una soluzione già adottata sulla 488 Pista, qui rivista in funzione delle modifiche apportate al nuovo frontale, che contribuisce per il 15% all’aumento di carico aerodinamico globale rispetto alla 488 GTB. L’adozione di nuovi fari LED anteriori orizzontali, più compatti, ha permesso ai tecnici aerodinamici di ricavare nuove prese di raffreddamento freni, in abbinamento con quelle all’esterno del paraurti. Il nuovo lunotto posteriore modellato in Lexan esalta il vano motore, rivisitando in chiave moderna l’elemento di design più distintivo della Ferrari V8 più celebrata: l’F40.

Le feritoie aiutano a estrarre aria calda dal cofano motore senza influire sull’efficienza dello spoiler soffiato, ulteriormente evoluto per aumentare il carico generato nella parte posteriore dell’auto. Lo spoiler avvolge i fanali posteriori, abbassando otticamente il baricentro della vettura e permettendo anche il ritorno al classico doppio fanale incastonato nell’alloggiamento nello stesso colore della carrozzeria. Tutti dettagli che riprendono il disegno delle prime berlinette 8 cilindri come, appunto, la 308 GTB progenitrice della dinastia. Gl’interni della vettura mantengono il classico tema di stile “cockpit”, caratteristico delle berlinette 8 cilindri motore centrale-posteriore, ma beneficiano di un aggiornamento stilistico in ogni componente di plancia, pannelli porta e tunnel. La nuova generazione di HMI, con bocchette dalla forma rotonda, nuovo volante e comandi, e nuovo display passeggero touchscreen a 7 pollici, migliora significativamente la soddisfazione di guidatore e passeggero.

Ginetta

Ginetta-Supercar
Ginetta-Supercar

Una supercar da 600 cv

A Ginevra la passerella della nuova Ginetta sarà quasi una formalità. Perché dei 20 esemplari previsti per il primo anno di produzione, il 2020, il 60% sarebbe già stato venduto, cioè 12. Gli eventuali interessati alla supercar britannica da oltre 600 CV devono tuttavia essere disposti a sborsare non meno di 465.000 euro. La leggera Ginetta è sviluppata su un telaio in fibra di carbonio. La due posti a trazione posteriore sarà “leggera” (attorno ai 1.150 kg a secco), anche se per tutti i dettagli tecnici ci sarà da pazientare ancora qualche giorno. Sotto il cofano è stata confermata la presenza di un’unità 8 cilindri da 6.0 litri montata longitudinalmente. Il motore di derivazione sportiva è stato rivisitato dalla casa britannica. Assiema agli oltre 600 CV viene anticipata anche una coppia di 700 Nm. Il propulsore sarà abbinato ad una trasmissione sequenziale a 6 rapporti con leve al volante.

La distribuzione dei pesi della coupé è quasi omogenea tra i due assi (49% all’anteriore). La nuova Ginetta monta cerchi da 19 davanti e da 20 dietro con pneumatici rispettivamente 275/35 ZR19 e 305/30 ZR20. Anche se le prestazioni sono ancora top secret, ma saranno importanti, la supercar è equipaggiata con freni carboceramici. Malgrado la vocazione clamorosamente sportiva (un’occhiata allo spoiler posteriore lo conferma), la vettura potrebbe adattarsi anche ad impieghi più “urbani” grazie ad un bagagliaio da 675 litri.

Honda

Honda Concept Urban EV
Honda Concept Urban EV

Un’innovativa concept elettrica

La prima Honda elettrica arriverà sul mercato prima della fine dell’anno. Lo ha ufficializzato il costruttore, confermando l’anteprima mondiale del concept a zero emissioni a Ginevra. Honda ha così “smentito” le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi circa un possibile debutto ritardato della vettura. Il prototipo è l’evoluzione dell’Honda Concept Urban EV esibito al Salone di Francoforte nel 2017. Il costruttore giapponese ha chiarito che il nuovo veicolo elettrico “è stato sviluppato prestando una particolare attenzione alla funzionalità e all’uso che ne verrà fatto”.

Due anni fa il prototipo sembrava ispirato anche da canoni estetici del passato, mentre l’aggiornata versione sembra più futuristica. Il marchio garanatisce un “design pulito, semplice ed allo stesso tempo unico”. Il modello anticipa l’obiettivo del costruttore fissato per il 2025 di raggiungere i due terzi delle vendite attraverso “vetture con propulsori alternativi”. Honda parla di una “visione elettrica” ed assicura che la versione di serie dell’elettrica presentata a Ginevra sarà disponibile presso la propria rete “nel corso dell’anno”. Il Concept Urban EV, sviluppato su una piattaforma inedita, misurava circa 3,75 metri di lunghezza ed offriva quattro posti.

Kia

Kia Concept
Kia Concept

Prototipo elettrico, futurista…

Kia scalda i motori in vista del Salone di Ginevra, anche quelli alternativi. La casa coreana dovrebbe presentare una quarta variante della Ceed, quella che potrebbe chiamarsi XCeed. Cioè un crossover, un Cuv per la precisione (Crossover Utility Vehicle), destinato ad ampliare la gamma. La famiglia Ceed è già composta dalla cinque porte, dalla familiare e la Pro Ceed Shooting Brake.

Il prototipo è stato progettato dal Centro di design europeo Kia a Francoforte. Il modello vuole essere “la rappresentazione stilistica del percorso del marchio nell’entusiasmante mondo dell’elettrificazione”. “Abbiamo pensato a un’auto visivamente di forte impatto e che regalasse un’esperienza di guida indimenticabile”, ha spiegato Gregory Guillaume, vice presidente del Design di Kia Motors Europe.

L’ipotesi è che si possa trattare di una sorta di declinazione a zero emissioni della Stinger, la berlina coreana dall’aspirazione premium che misura 4,83 metri di lunghezza. Il modello è finora offerto in Europa solo con motori a combustione. L’avveniristico prototipo è già senza i retrovisori esterni, sostituiti da telecamere. Al motor show elvetico verrà esibita in anteprima europea anche la Soul EV. La casa coreana presenta anche il restyling della Niro, sia ibrida sia plug-in.

Mazda

Nuovo suv Mazda
Nuovo suv Mazda

Inedito Suv & MX-5 30th Anniversary Edition

La casa di Hiroshima diffuso un teaser relativo ad un nuovo suv Mazda compatto che presenterà ufficialmente al Salone di Ginevra. Si tratta, ha reso noto la casa di Hiroshima, del secondo modello che esibisce le evolute linee ispirate al Modo Design e la seconda generazione delle tecnologie SkyActiv. Ma, soprattutto, il suv Mazda monta l’annunciata “tecnologia rivoluzionaria”, cioè la Spark Plug Controlled Compression Ignition (SPCCI).

Si tratta del sistema ad accensione per compressione controllata da candela con un “metodo unico di combustione”. Il motore SPCCI abbina le prestazioni di un motore a benzina con la superiore risposta di quello a gasolio. Il costruttore non ha naturalmente rivelato dettagli tecnici. Il primo modello di serie a disporre della nuova generazione di motori è però la Mazda 3, berlina e hatchback. Il modello sarà equipaggiato anche con il nuovo sistema intelligente M Hybrid in grado di ottimizzare consumi ed emissioni.

Al motor show elvetico verrà presentata per la prima volta in Europa anche la Mazda MX-5 30th Anniversary Edition. Con questa versione, la casa giapponese celebra i tre decenni dal debutto della piccola rodaster (sulla cui piattaforma è stata sviluppata la Fiat 124), ormai venduta in un oltre un milione di esemplari, 350.000 dei quali nel Vecchio Continente. A Ginevra verrà esposta anche la CX-5, che nel 2019 guadagna un abitacolo con interni di maggior pregio e tecnologie come il G-Vectoring Control Plus che incrementa il piacere di guida.

Mercedes

Mercedes Classe V
Mercedes Classe V

La Classe V domina la scena

Con il restyling, la Mercedes Classe V potrebbe guadagnare anche una variante elettrica, forse già entro la fine del 2019 secondo le stime di alcuni esperti. Di sicuro la monovolume ha ottenuto motori (solo diesel in Europa) omologati Euro 6d Temp grazie all’adozione dell’OM 654. Il 2.0 litri a quattro cilindri non sarà offerto solo con 190 CV e 440 Nm di coppia, ma anche con la più potente declinazione da 239 (500). In fase di accelerazione questa unità dispone di ulteriori 30 Nm di “Overtorque”. Entrambi i propulsori sono abbinati alla trasmissione automatica 9G-Tronic e si possono avere anche con la trazione integrale 4Matic.

Questo cambio è offerto per la prima volta sulla Mercedes Classe V. I consumi non sono stati riportati sulla cartella, ma i media tedeschi riportano un dato che oscilla tra i 5,9 ed i 6,3 l/100 chilometri per la variante V 300 d.  Il costruttore è riuscito ad aumentare l’efficienza del motore, assicurando consumi fino al 13% inferiori all’unità precedente da 190 CV. La Stella ha escluso una variante ibrida plug-in, anche perché sta lavorando sulla gamma EQ. La declinazione a zero emissioni si chiamerà naturalmente EQV e si baserà sulle esperienze accumulate con l’eVito e l’eSprinter.

Prodotta nella fabbrica di Vitoria, in Spagna, la Classe V potrà venire ordinata da marzo. Il prezzo potrebbe essere attorno ai 40.000 euro. Tra le novità del restyling c’è anche la disponibilità di importanti sistemi di assistenza: il Brake Assist attivo, ad esempio, arriva per la prima sulla Classe V. La monovolume con la Stella si potrà avere anche con l’accentuato allestimento AMG Line con la nuova mascherina del radiatore Matrix. Tra gli optional ci sono anche i sedili di lusso per il vano posteriore. La Classe V offre tre distinti assetti, a seconda delle esigenze, da quello confortevole a quello più sportivo. Del resto, lo spunto da 0 a 100 km/h può avvenire anche in soli 7,9 secondi (V 300 d).

Mini

Mini John Cooper Works GP
Mini John Cooper Works GP

Torna la John Cooper Works GP

La sigla GP affiancata a Mini riscuote regolarmente l’interesse degli appassionati: il prossimo anno la nuova Mini John Cooper Works GP conquisterà le strade di tutto il mondo. La nuova edizione della più sportiva della gamma è equipaggiata con un motore a 4 cilindri con una potenza superiore a 300 CV, che la rende il modello più veloce e potente mai realizzato. Sarà prodotta in una tiratura limitata di 3 mila esemplari.

Lo sviluppo della produzione in serie sta entrando ora in una fase cruciale, vale a dire sul circuito di gara, dove i test verranno effettuati nel corso dei prossimi mesi. Basandosi sulla tradizione di John Cooper Works, la sospensione sviluppata appositamente per questo modello sarà adattata in modo preciso alla maggiore potenza del nuovo motore. Le proprietà aerodinamiche rigorosamente definite e un peso ottimizzato vanno di pari passo con la relativa tecnologia di trazione e sospensione per creare un pacchetto all-in ottimale per prestazione elettrizzanti.

L’applicazione della tecnologia e della competenza motoristica permetterà il raggiungimento di nuovi record nella lotta contro il tempo. Il punto di riferimento è la migliore sportiva dell’ultima generazione Mini. Il tempo sul giro del Nürburgring-Nordschleife raggiunto dal modello precedente è stato di 8:23 minuti. Riuscirà a fare meglio ? Non resta che aspettare.

Mitsubishi

Mitsubishi Engelberg Tourer
Mitsubishi Engelberg Tourer

Prove di Suv a emissioni zero

Dettagli zero, a parte una foto della “nuova creazione”, la Mitsubishi Engelberg Tourer, un nuovo modello a zero emissioni. La casa dei Tre Diamanti è uno dei marchi dell’Alleanza franco nipponica che include Renault, Nissan e, appunto, Mitsubishi. Della Mitsubishi Engelberg Tourer è stata anticipata l’immagine del frontale che immortala un nuovo suv. Il fuoristrada prende il nome dall’omonima località turistica elvetica con poco più di 4.000 abitanti a 1.400 metri di quota. Engelberg dista appena una sessantina di chilometri da Ginevra.

Con Mitsubishi Engelberg Tourer il costruttore dice di portare “qualcosa di nuovo nel mondo suv e nel mondo EV con più tecnologia e più stile”. In grande evidenza c’è la cornice luminosa blu – il colore “elettrico” – riservata ai gruppi ottici anteriori. Ma c’è anche una serie di fari sopra il parabrezza. Non è tuttavia detto che la “nuova creazione” venga esibita in questa configurazione al salone svizzero. Al suo fianco saranno presenti anche la rinnovata ASX e l’aggiornato L200.

Peugeot

Concept 508 Peugeot Sport Engineered
Concept 508 Peugeot Sport

La 508… ibrida

Concept 508 Peugeot Sport Engineered è il nome del prototipo che la Casa del Leone esporrà al Salone di Ginevra e che anticipa una nuova famiglia di modelli elettrificati ad alte prestazioni. La vettura deriva dalla 508 fastback ibrida plug-in e riprende l’esperienza raccolta con la 208 HYbrid FE del 2013 e con la 308 R HYbrid Concept del 2015. Il concept dispone di addirittura tre motori, due dei quali sono elettrici. E questo spiega perché le emissioni dichiarate sono di appena 49 g/km di CO2 nel nuovo ciclo di omologazione WLTP. Le unità sono il benzina PureTech 200, quella elettrica anteriore da 110 CV e quella posteriore da 200. La coppia massima raggiunge i 500 Nm e la trazione è integrale. Peugeot anticipa un’accelerazione da 0 a 100 km/h di 4,3 secondi ed una velocità massima di 250 orari.

Grazie alla batteria agli ioni di litio da 11,8 kWh, il modello ha un’autonomia a zero emissioni di 50 km (WLTP). La 508 ad alte prestazioni ha un impianto frenante adeguato: dischi anteriori ventilati da 380 mm e pinze a quattro pistoncini (di 38 e 41 mm di diametro). Anche il design è stato piegato alle esigenze aerodinamiche. Tipo la calandra realizzata con la tecnologia 3D ed il cui listelli orientano il flusso dell’aria verso il radiatore, ottimizzandone il rendimento.

Anche il fascione paracolpi anteriore ed alcuni dei flap nonché la loro forma sono studiati per ottimizzare i flussi. Quasi “aerospaziale”, la concept 508 Sport Engineered ha una carrozzeria grigio Seleno con inserti “Kryptonite”. La stessa tinta è stata impiegata anche per le pinze dei freni che si intravvedono fra le razze dei cerchi da 20”. Gli pneumatici sono i Michelin Pilot Sport 4S nella misura 245/35 R20. Dentro l’abitacolo, a parte l’i-Cockpit del Leone, spiccano lo schermo capacitivo HD da 10” ed uno head-up display da 12,3.

Peugeot 208
Peugeot 208

… e la 208 tutta nuova

A Ginevra debutterà anche la nuova 208e sarà esibita anche in variante elettrica (e208). La compatta a zero emissioni proietta la casa del Leone in una nuova dimensione. La e208 è accreditata di un’autonomia a batteria di fino a 340 chilometri nel nuovo ciclo WLTP. Che convertita in quello NEDC arriva a 450.  La potenza della Peugeot 208 a zero emissioni è di 136 CV (260 Nm di coppia). La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 50 kWh. Il costruttore ha già annunciato una garanzia di 8 anni o di 160 mila chilometri.  In una trentina di minuti l’accumulatore potrà venire ricaricato fino all’80%.

Rispetto alla nuova Peugeot 208, la e208 sarà caratterizzata dalla lettera “e” posizionata sia sul “lato B” sia sul montante posteriore della vettura. Almeno al lancio, la compatta a zero emissioni sarà la variante più potente. Lo spunto da 0 a 100 km/h è stato dichiarato di 8,1 secondi. Della gamma continueranno a far parte unità a benzina ed a gasolio. La casa del Leone offre il millecinque da 100 CV con omologazione Euro 6D-Temp ed il tre cilindri benzina da 1.2 litri.

Questa unità Euro 6D sarà a listino da 75, 100 e 130 CV. La 208 è stata sviluppata sull’architettura CMP, acronimo di Compact Modular Platform, che assieme all’impiego di materiali più leggeri ha consentito una riduzione del peso di 30 chilogrammi. Dentro l’abitacolo la Peugeot 208 offre display da 5, 7 e 10 pollici a comando tattile o vocale. Scontata l’integrazione con i sistemi MirrorLink, Android Auto e Carplay. Peugeot aprirà i preordini dopo il Salone, ma ha già fatto sapere che per le consegne di sarà da attendere fino all’autunno.

Polestar

Polestar 2
Polestar 2

In arrivo il secondo modello

Il marchio elettrico (elettrificato, per le precisione) ad alte prestazioni di Volvo anticipa la Polestar 2, una inedita fastback. A differenza della Polestar 1 non sarà ibrida, ma avrebbe una trazione puramente a zero emissioni. Disporrà di un’autonomia di 480 chilometri, ma che potrebbero anche superare i 500 con l’evoluzione dello sviluppo. Il marchio ha diffuso un’immagine del posteriore della vettura dalla quale non si evince molto. Se non quello che appare come un ampio portellone vetrato e linee estremamente raffinate e quasi “aerospaziali”.

Esteticamente è ispirata al concept Volvo 40.2 esibito nel 2016. La Polestar 2 avrà una potenza di 405 CV (298 (kW) e sarà a quattro porte. Non solo in teoria, con questo modello il marchio diventa un concorrente di Tesla. In realtà, il numero uno del marchio, Thomas Ingenlath, ha precisato quello che intende per rivale: “Lo siamo soprattutto con la Polester 2, ma è lo siamo in modo simbolico. Nel senso che entrambi vogliamo far crescere il mercato delle auto elettriche“.

Del resto Polestar ha in mente un proprio sistema di commercializzazione in cui la proprietà è secondaria rispetto alla possibilità di utilizzo. In ogni caso, l’obiettivo è quello di 100.000 auto l’anno. E tra i prossimi 5-7 anni, Ingenlath punta a far arrivare sul mercato non solo la Polestar 3, ma anche la 4 e la 5. Il costruttore ha annunciato il lancio della Polestar 2 per quest’anno. A quanto pare la nuova vettura sarà equipaggiata con la funzione di Google Assistant sviluppata specificamente per i veicoli elettrici.

Puritalia Automobili

Puritalia Automobili
Puritalia Automobili

Una Berlinetta super performante ed esclusiva

Puritalia Automobili presenterà a Ginevra la sua nuova auto, la Berlinetta: una fuoriserie in fibra di carbonio spinta da un powertrain ibrido capace di erogare la bellezza di 965 cv. Puritalia Automobili è stata fondata da Paolo Parente, che ha collaborato con il designer di auto Fabio Ferrante, per costruire fuoriserie nello spirito degli anni d’oro del design automobilistico italiano, usando le tecnologie più avanzate.

La Berlinetta è un progetto che ha richiesto quattro anni di duro lavoro. Si tratta di un prodotto fatto a mano, su misura. Una macchina sportiva che, stando alle prime informazioni, sarà ibrida, leggera e incredibilmente performante. L’esperienza del marchio è racchiusa in questo nuovo progetto, un’esperienza unica dedicata a veri appassionati di auto esclusive. Non si potrà comprare in versione “standard”: verrà costrutita su misura, in base agli accorgimenti del cliente. La produzione complessiva sarà limitata a soli 150 esemplari.

Renault

Renault Twingo
Renault Twingo

Make-up di sostanza per Clio e Twingo

La “stella” dello stand sarà la nuova Clio, la top seller della Losanga, ma a Ginevra trova spazio anche l’aggiornata Renault Twingo. Che beneficia di un consistente lifting che riguarda soprattutto i motori (rivisitati), le funzioni di assistenza alla guida ed il sistema multimediale. Esteticamente la Renault Twingo guadagna anche nuovi fari diurni, gli indicatori di direzione integrati ed altri dettagli. Nuovi sono due colori, per aumentarne i tratti distintivi, ormai un elemento strategico nella grigia giungla urbana: il giallo Mando e il bianco Quarzo.

L’assetto della citycar transalpina è stato anche ribassato di un centimetro. Come la “gemella” smart, anche la Twingo dispone di una presa d’aria sulla parte destra per facilitare il raffreddamento del motore. Le unità aspirate da 1.0 litri offrono 65 o 75 CV, mentre il turbo da 900 cc raggiunge i 93. L’intera gamma è a tre cilindri e costituisce l’evoluzione di quella uscente, adeguata ai nuovi standard sulle emissioni.

Tutti i propulsori sono montati trasversalmente al posteriore e sono omologati Euro 6d Temp. La trasmissione di serie è manuale a 5 rapporti, ma la Renault Twingo turbo si può avere anche con la trasmissione automatica a doppia frizione a sei marce. Il nuovo sistema multimediale Easy Link (a richiesta) è compatibile con Apple CarPlay e Adroid Auto. Lo schermo è da 7”. Nel cruscotto è stato ricavato uno spazio specifico per lo smartphone. Tra le altre novità c’è anche la funzione di mantenimento della carreggiata. Il debutto sul mercato è previsto nella tarda primavera.

Seat

Seat el-born
Seat el-born

el-Born: concept a zero emissioni

Con 420 chilometri di autonomia dichiarata, la Seat el-Born a zero emissioni si presenterà come una grande protagonista del Salone. Si tratta del primo concept del costruttore spagnolo sviluppato sulla piattaforma elettrica del gruppo, la MEB.  Il modello è stato progettato a Barcellona, ma verrà prodotto a Zwickau, il primo stabilimento del gruppo a fabbricare con emissioni neutre di CO2. L’alimentazione elettrica assicura 204 cv di potenza per uno spunto da 0 a 100 km/h dichiarato di 7,5 secondi. Il raggio d’azione di 420 km è garantito nel ciclo WLTP. La batteria ad alta densità ha una capacità di 62 kWh. E in 47 minuti ne viene assicurata la ricarica fino all’80%.

La pompa di calore – spiega Seat – “può ridurre il consumo per il riscaldamento elettrico risparmiando una quantità di energia corrispondente a 60 km di autonomia”. Il costruttore non ha rivelato dettagli circa le dimensioni, ma ha anticipato che la vettura dispone di sistemi di guida autonoma di livello 2. Dentro l’abitacolo spiccano non solo il cruscotto digitale, ma anche un schermo da 10”. Il prototipo è “la parafrasi perfetta delle emozioni del linguaggio stilistico Seat nel nuovo scenario dei veicoli elettrici”, ha sintetizzato il Ceo Luca de Meo. Il marchio spagnolo guidato da Luca de Meo esibirà anche la Minimò, svelata nei giorni scorsi a Barcellona. Con il brand ad alte prestazioni Cupra “schiera” la Formentor, un modello ibrido plug-in, il primo sviluppato specificamente per il neonato marchio.

Smart

Smart Forease+
Smart Forease+

Chi si rivede…

Vi dice niente Smart Forease ? Si tratta della particolare concept esposta dal marchio tedesco allo scorso Salone di Parigi. Ora, a Ginevra, il prototipo si presenterà nuovamente al pubblico in una versione aggiornata, la Forease+. Osservando il primo teaser ufficiale le modifiche sembrano essere limitate alla sola aggiunta di un tetto, per renderla più fruibile rispetto alla versione open top. In realtà, c’è da aspettarsi un upgrade dedicato anche per gl’interni.

Skoda

Skoda Kamiq
Skoda Kamiq

Il nuovo Suv si chiama Kamiq

Dopo aver annunciato il debutto del terzo suv la Skoda ne ha rivelato il profilo e quindi il nome. Le linee sono accattivanti e decisamente filanti e rivelano l’orientamento estetico futuro del marchio. Il frontale è quello “caratteristico” del marchio, anche se debuttano i nuovi gruppi ottici con le luci diurne separate dagli altri proiettori. Skoda Kamiq dovrebbe così guadagnare una personalità ancora più importante.

Il suv compatto sarà anche il primo della casa di Mlada Moleslav a disporre degli indicatori di direzione dinamici. Olivier Stefani, il nuovo numero uno del design, ha lavorato con il suo team per creare un modello che si distingua nel traffico metropolitano, al quale è destinato. Perché se il nome deriva dalla lingua Inuit, il suo utilizzo sarà assai meno “trasgressivo”.

Sarà il primo suv europeo della Casa a non avere più il logo della Freccia Alata al posteriore, sostituito del nome del costruttore. Il costruttore ha fatto sapere che “riprenderà le numerose soluzioni Simply Clever” e che disporrà dei più moderni sistemi di assistenza attiva alla guida. Il modello contribuirà alla ristrutturazione dell’offerta. Può essere considerata una sorta di variante suv della Fabia, che perderà così la sua declinazione wagon, non più richiesta in volumi sufficienti a farne un modello redditizio.

Ssangyong

Ssangyong Korando
Ssangyong Korando

Si rinnova la Korando

Debutta la nuova Ssangyong Korando. Il costruttore coreano controllato dagli indiani di Mahindra ha diffuso un primo teaser del suv di classe media che ricorda molto da vicino le linee del concept elettrico e-SIV. Il prototipo era stato presentato al motor show elvetico dello scorso anno. Anche negli anni precedenti Ssangyong aveva esposto modelli che anticipavano un nuovo suv con i concept XAV e XAVL. La casa asiatica non ha rivelato dettagli tecnici a proposito del nuovo Ssangyong Korando. Dal primo teaser si vede un montante C inclinato in avanti e passa ruota decisamente generosi, una tendenza che si sta diffondendo per questo tipo di modelli. Le linee sembrano convincenti e ben proporzionate, anche se i bozzetti tendono ad esaltare la dinamicità delle vetture.

Circa i motori si possono solo fare speculazioni. Ad esempio su un’offerta probabilmente concentrata sul benzina da 1.5 litri e 130 CV e sul turbodiesel da 1.6 litri da 115 CV. Alcune indiscrezioni, peraltro supportate dall’andamento del mercato (e dalle più restrittive soglie sulle emissioni), danno per certo il successivo debutto di unità elettrificate. Si tratterebbe inizialmente di un sistema mild hybrid e poi anche di una variante completamente a zero emissioni. Del resto Mahindra lavora anche in Formula E su modelli a batteria.

Subaru

Subaru e-boxer
Subaru e-boxer

I primi veicoli MHEV per l’Europa

Aspettando l’attesa “apertura” delle danze, a differenza di molti competitor, Subaru non ha rilasciato comunicazioni dettagliate in merito a Ginevra. Il costruttore si è limitato a divulgare una nota molto scarna, ma al tempo stesso importante. Questo perché ha ufficializzato la presenza, in anteprima europea, di due modelli MHEV destinati al mercato del Vecchio Continente. Entrambi saranno equipaggiati con l’e-Boxer, ovvero un innovativo sistema di elettrificazione by Subaru, che dal 5 marzo sarà svelto in ogni dettaglio attraverso un sito dedicato. Non solo: al loro fianco verrà esposta anche l’ultima versione della Levorg, con un cofano anteriore ridisegnato e l’intramontabile motore Boxer 2.0 l aspirato.

Volkswagen

Volkswagen e-buggy
Volkswagen e-buggy

Inaugurata la nuova era elettrica

La svolta elettrica di Volkswagen è senza confini, come conferma l’anticipazione del butto dell’e-buggy al Salone di Ginevra. Il tutto mentre Michael Jost, responsabile della strategia del gruppo, ha dichiarato che Volkswagen intende mettere a disposizione la piattaforma MEB anche ad altri costruttori. Potrebbe cioè diventare una sorta di “standard” internazionale. Il manager ha fatto sapere che esistono già contatti in fase avanzata, anche se non ha fatto sapere con chi. Si potrebbe ipotizzare con Ford, visto che i due colossi hanno appena siglato un accordo di cooperazione e visto che la possibile intesa riguarda un costruttore “di volume”.

La Volkswagen e-buggy è ispirata “ai popolari dune buggy americani”, informa il colosso di Wolfsburg in una nota.”La concept car è basata sulla piattaforma modulare elettrica MEB e ne dimostra la versatilità”, precisa il comunicato. La storica architettura del modello era quella del Maggiolino, che uscirà di produzione proprio quest’anno dopo essere stato inutilmente resuscitato una volta. Come il suo antenato, anche il nuovo e-buggy è privo di tetto fisso e porte convenzionali. Le ruote scoperte montano pneumatici per il fuoristrada e le fiancate aperte ne caratterizzano lo stile. “La piattaforma modulare elettrica ha il potenziale per permettere la produzione di modelli di nicchia in volumi ridotti”, ha sottolineato il costruttore. Volkswagen, tuttavia, parla di “esemplare unico” a proposito dell’e-buggy.

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