Cos’è il tagliando di un’auto, ogni quanto va fatto e quanto costa?

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Le spese che interessano il possesso di un’automobile sono diverse e non riguardano soltanto il costo della vettura stessa, del carburante o della manutenzione straordinaria che si effettua in caso di guasti. Sono diverse, infatti, le pratiche di cura consigliate e, talvolta, obbligatorie per legge, a cui i veicoli devono essere sottoposti prima di essere messi su strada. Oltre a questo, poi, è fondamentale sopperire agli oneri burocratici che riguardano la vettura quali il pagamento della polizza assicurativa e del bollo auto.

Al di là di questo, una delle pratiche periodiche di manutenzione a cui l’auto va sottoposta è quella del tagliando. Esso non è altro che un controllo molto importante di manutenzione, volto a garantire un indice prestazionale e di sicurezza elevati, quando l’automobile è in marcia. Il tagliando auto comprende diversi servizi di manutenzione ordinaria ed è previsto dalla casa madre.

Esso riguarda in particolare gli elementi della vettura più soggetti ad utilizzo. Con lo scopo di prevenirne l’usura, quindi, si effettua il tagliando, al fine di mantenere l’efficienza ed il funzionamento generali delle varie componenti prese in esame. Ovviamente, in caso di malfunzionamenti si prevede alla sostituzione dei pezzi. I tagliandi vanno effettuati ad intervalli regolari, per assicurare sicurezza ed efficienza massime al veicolo. Scopriamone, di seguito, tutte le info utili.

Cosa sapere sul tagliando

Ovviamente, il tagliando non è un’operazione gratuita. Il suo prezzo si aggira, normalmente, presso la concessionaria della casa produttrice della vettura tra i 100 e i 250 euro. In ogni caso, è possibile trovare prezzi più bassi se ci si reca in officine indipendenti. Scopriremo, più avanti, che il tagliando è un’operazione da ripetere a più riprese e che, per chi viaggia molto, potrebbe rivelarsi particolarmente dispendiosa. Per fortuna, ci sono pratiche utili a risparmiare, come il noleggio. Infatti, adottando la formula di noleggio a lungo termine per guidare la tua auto preferita è possibile contenere tutti i costi di manutenzione e gestione di un’automobile all’interno di un’unica rata.

Il tagliando auto è una pratica importantissima per prendersi cura della propria auto. Non provvedere ad esso, quindi, significa rischiare la propria incolumità, oltre a mettere a repentaglio le parti più importanti della vettura. Comunque sia, le case automobilistiche fissano scadenze regolari per i tagliandi, mentre gli addetti ai lavori controllano attraverso degli esami visivi lo stato della carrozzeria e delle varie componenti, oltre a valutare lo stato di usura di essi e, successivamente, a controllare i fluidi, tra cui i liquidi del radiatore, dei freni, dell’olio motore e i prodotti refrigeranti e lavavetri.

Si procede, poi, controllando le condizioni degli pneumatici e, in particolare, la pressione delle gomme. Successivamente, si effettuano i controlli della trasmissione, si sostituiscono le candele e si effettuano dei check sullo sterzo, gli ammortizzatori, le sospensioni, l’impianto frenante, i climatizzatori, la marmitta e le luci. Tutto questo, ovviamente, serve a prevenire guasti su strada potenzialmente pericolosi.

Quando fare il tagliando all’auto

Come già accennato a più riprese, il tagliando auto si effettua a intervalli regolari. Non esiste una scadenza fissa. In ogni caso, i termini per recarsi in officina dipendono dal tempo trascorso tra un tagliando e l’altro. Le tempistiche sono segnalate sul libretto di manutenzione dell’auto. Generalmente, comunque, il primo tagliando si esegue dopo i primi 10/15 mila chilometri o dopo i primi 6 o 12 mesi dall’acquisto dell’auto. In generale, invece, dopo il secondo tagliando, questa tipologia di controlli si effettua al massimo ogni 2 anni, oppure ogni 20 mila chilometri. Molte vetture moderne, inoltre, segnalano quando è il momento del tagliando sulle dashboard.