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Dieselgate. T&E attacca i costruttori: solo un quarto dei veicoli richiamati

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Dieselgate. T&E attacca i costruttori: solo un quarto dei veicoli richiamati

L’associazione Transport & Environment torna ad attaccare i costruttori e lancia l’allarme: appena un’auto a gasolio altamente inquinante su quattro è stata richiamata dal 2015 in poi. Il riferimento è al dieselgate, anche se i numeri sono decisamente superiori rispetto a quelli della consueta “liturgia”.

Almeno altri due anni per completare gli aggiornamenti

Secondo il movimento T&E ci vorranno non meno di altri due anni per completare l’aggiornamento. L’aggravante, lamenta l’associazione, è che questo succede malgrado la possibilità di intervenire nel modo più semplice e meno oneroso: l’aggiornamento del solo software. “L’industria dell’auto – attacca Florent Grelier, che segue i Clean Vehicles per la T&E – ha avuto quattro anni dall’esplosione dello scandalo per adeguarsi e non è riuscita nemmeno a rispettare i propri impegni”.

“Non c’è bisogno di una nuova legge, ma della volontà politica”

Secondo l’ingegnere i governi devono disporre ordini chiari. “Non c’è bisogno di alcuna nuova legge, solo della volontà politica”, insiste Grelier. Secondo la T&E chiede all’accelerazione degli interventi sul software vanno abbinate anche misure sull’hardware. Su questo punto i costruttori hanno sempre opposto il loro rifiuto. Nell’Europa centrale e orientale la situazione è peggiore rispetto a quella Occidentale, accusa il sodalizio.

Le conseguenze del dieselgate scaricate sull’Europa Centrale e Orientale

Che ricorda come il solo gruppo Volkswagen, il principale protagonista del dieselgate, abbia richiamato nella prima area il 55% dei veicoli, contro l’83% della seconda. Nel solo 2017 la Germania ha esportato 350.000 veicoli usati a gasolio verso la Polonia. Le normativa attuale prevede la possibilità di commercializzare auto che siano state omologate in un solo paese. Ma, ricorda l’associazione, non esiste alcun sistema che uniformi i richiami a livello continentale. Non per quelli già in circolazione almeno visto che una sorta di omogeneizzazione scatterà solo per le le auto nuove immatricolate dopo il settembre del 2020.

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